Il Partito Comunista Italiano in Vietnam – 1° giorno

 

Nota a cura dell’ufficio stampa del Dipartimento Esteri

 

Una delegazione del PCI è in questi giorni ad Hanoi, capitale della Repubblica Socialista del Vietnam, per sviluppare le relazioni bilaterali col Partito Comunista del Vietnam (PCV).

Oggi è stato il primo giorno di incontri dove la delegazione italiana, guidata dal Segretario Nazionale Mauro Alboresi e composta dai compagni Renato Darsiè del PCI veneziano e dell’Associazione Italia Vietnam e Francesco Maringiò, coordinatore del Dipartimento Esteri e della Direzione del Partito, ha avuto modo di affrontare alcuni dei nodi teorici sull’economia di mercato ad impronta socialista del Vietnam.

Il primo incontro è avvenuto col Consiglio Teoretico Centrale del PCV dove il vice direttore, compagno Nguyen Van Thao, ha illustrato gli aspetti centrali della teoria del “Doi Moi”, la politica del rinnovamento, adottata dal VI Congresso del 1986. Nel corso dell’incontro si è fatto riferimento alle diverse componenti dell’economia vietnamita (quella pubblica, quella collettiva, quella privata e quella afferente alle imprese straniere presenti nel paese) ed al compito del Partito di guidare e governare il processo di sviluppo dell’economia e della società. Questo cambio di paradigma, sottolineano i compagni vietnamiti, ha reso possibile la netta riduzione della povertà nel paese, con un tasso annuale di fuoriuscita dalla soglia di povertà della popolazione che si aggira attorno al 10%.

Un secondo incontro ha riguardato proprio l’analisi della struttura economica del Vietnam, grazie ad una ricca relazione del compagno Ngo Van Tuan, vice presidente della Commissione Economica Centrale. La delegazione italiana ha quindi potuto apprendere molto degli aspetti e degli indicatori economici del Vietnam contemporaneo ma si è soprattutto confrontata con i problemi e le difficoltà (anche all’interno del partito) che le riforme ed il cambio di mentalità che hanno comportato ha portato con sé. Anche in questo incontro i dirigenti vietnamiti hanno sottolineato quanto il ruolo di direzione e guida da parte del PCV sia fondamentale e di come gli ideali del marxismo-leninismo siano considerati imprescindibili per realizzare una società democratica ed un paese prospero.

L’interlocuzione coi compagni vietnamiti sul tema della transizione al socialismo ha dato vita ad un confronto molto proficuo tra le due delegazioni. Il PCI ha fatto riferimento al patrimonio ideale della “Via italiana al socialismo” ed all’esperienza storica del contesto italiano. Inoltre il confronto si è sviluppato anche in relazione al dibattito teorico tra il ruolo del “piano” e quello del governo del “mercato” (anche in riferimento alle tesi del congresso del PCI del luglio 2016) e sulla convergenza nell’analisi dello sviluppo del capitalismo contemporaneo e della necessità del socialismo.

La missione del PCI proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori incontri ad alto livello e visite. Lo scopo è accrescere la conoscenza sulla transizione vietnamita al socialismo e rafforzare le relazioni tra i due partiti fratelli, consapevoli che il rafforzamento dell’attività internazionale sia un aspetto decisivo della costruzione del partito.