Sulle assemblee in corso e il confronto avviato nella sinistra comunista e d’alternativa: l’apertura e la fermezza

di Patrizio Andreoli, Segretario regionale PCI Toscana

In questi giorni in molta parte della Toscana e in Italia, si stanno svolgendo incontri tra soggetti diversi per carattere e storia (Pci, Eurostop, Rete dei Comunisti, Rifondazione Comunista, centri sociali ed associazioni etc.), impegnati nella verifica delle condizioni programmatiche e politiche utili alla costruzione di una lista elettorale alternativa al Pd e al centrosinistra.Il PCI, che da mesi agisce nella direzione di un processo di ri-aggregazione delle forze di ispirazione comunista,è ovunque soggetto attivo di questo confronto.Una presenza la nostra, che si pone quale proprioesplicito fine la costruzione di una lista comunista. Un orizzonte, sia detto subito, a cui non dobbiamo derogare.

Abbiamo bisogno diascoltare, di interloquire ed approfondire in via ulteriore aspetti programmatici(penso al giudizio da condividersi circa l’euro, la Nato e non solo), tenendo con chiarezza ferma la barra sulla necessità di dar vitanon ad un generico soggetto antiliberista ed anticapitalista, ma -appunto- ad una lista comunistache è sfida ben più densa e significativa. Noi non auspichiamoné potremo avallare la creazione di unrassemblementantagonista “pur che sia”.L’essere o dichiararsi antagonisti, infatti, non rimanda necessariamente allo sforzo progettuale; né tanto meno si rivela ovunque compatibile con la presenza, la cultura e pratica comunista, che invece è necessario permei in via di fondo il percorso che vogliamo agire. Il nostro obbiettivonon può essere la realizzazione di un confuso ed eterogeneo “contenitore” a sinistra del Pd e della sinistra moderata. Né -voglio dirlo con chiarezza- potremmo sopportare e subire derivetestimonialidi ragioni e spinte che richiamandosi “all’alternativa”, sommano di fatto riflessioni discutibili e velleitarismo. Non può bastare. Non deve essere. Se patto di programmasarà(siamo appunto impegnati a verificarlo), esso deve  vivere di una sua organicità e chiarezza programmatica, di riconoscibilità diretta del carattere dei suoi soggetti, di realismo e misura per ciò che riguarda la formazione delle liste. In proposito, è innanzitutto indispensabile impedire cedimenti dinanzi al preteso primato della “società civile (!)” e del mondo antagonista auto organizzato, a fronte della funzione democratica dei partiti e del ruolo di riferimento di cardine politico rappresentato in quest’operazione dal PCI. Se vi è un primato da affermare e difendere, è oggi esattamente per l’appunto quello della politica.Ora o mai più. Insomma, noi non possiamo permetterci di dar vita ad una sorta di aggiornato “Arcobaleno” spostato un po’ più a sinistra di quello che vide la luce nel 2009! Non è la nostra linea, né può risultare sulla scorta di nessuna valutazione (nel caso in nome direalismoenecessità unitarie) il nostro approdo. In merito, abbiamo “già dato” e pagato prezzi politici non lievi emblematicamente riassunti -ed è stato in questi anni l’aspetto più serio e grave- dall’incapacità a rappresentare in maniera adeguata sia sul terreno politico che istituzionale, gli interessi del conflitto, del disagio sociale e del mondo del lavoro.Il PCI è sorto esercitando una cesura di giudizio e di metodo con questo passato ed un giudizio severo rispetto a quelle esperienze.Una scelta strategica coraggiosa ed impegnativa, oggi sottoposta alla prova dei fatti, che in via immediata è anche prova dello spessore, della capacità di giudizio e della tenuta politica del gruppo dirigente.

O lista comunista aperta a contributi diversi, o la scelta coraggiosa discalare la montagna puntando alla presentazione in via diretta ed autonoma delle liste e del simbolo del Partito Comunista Italiano.Una campagna, quella della raccolta delle firme da avviarsi senza tentennamenti, retro pensieri, o depotenziamenti. Un’ iniziativa in sé necessaria alla proiezione e allo sviluppo del partito in tutto il Paese. Lo dobbiamo alla nostra gente, alle attese di un passo e di un piglio diversi da finalizzarsi alrilancio di una presenza comunista che punta alla riconquista delle piazze delle nostre città e dei borghi, delle periferie degradate, dei luoghi di lavoro. Non vederlo, non credervi, non coglierne il valore che guarda alla seminalungadi cui abbiamo bisogno, significa ridurre il respiro del nostro progetto generale (la costruzione del nuovo Pci e del soggetto della trasformazione) a tattica contingente e variabile elettoralistica. Una caduta grave ed una trappola che potrebbero risultare in grado di spegnere entusiasmi e spezzare seriamente le spinte più generose. Se dunquemassima deve essere la nostra cura nel verificare le condizioni circa la creazione “possibile e coerente” di una lista comunista composita;fermo deve essere il nostro convincimento circa la scelta di sottrarsi -al bisogno-, ad un cartello elettorale segnato da soggettività, linguaggi e prospettive incompatibili (e persino, talora, da pulsioni a-comuniste o antipiciiste).  Se dinanzi ad una stretta saremo chiamati a scegliere , bisogna che non vi siano dubbi, facendo salvo il partito e lacredibilità del nostro progetto politico. Questa chiarezza ed insieme fermezza, ispiri il comportamento dei compagni e sia cifra del nostro dibattito. Al prossimo Comitato Centrale, la responsabilità di condurre a sintesi il giudizio sul cammino sin qui percorso e lo stato del confronto avviato.Il tutto  tenendo insieme, difesa della linea e prospettiva.Alla spregiudicatezza, alle pressioni movimentiste ed alla “mobilità” della linea di alcuni, si contrapponga la fermezza del Pci suifondamentali:accordo chiaro sul programma, simbolo comunista, tessitura di proposte per i collegi da sottrarsi a furbizie e forzature.Sia così, o non sia. Le elezioni (pur di peso come quelle che ci accingiamo ad affrontare) passano.La necessità e capacità di riproporre il nodo del soggetto della trasformazione e riaprire la questione comunista nel Paese come questione politica concreta e non in via puramente evocativa, restano. (02 dicembre 2017)

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