Regionali Marche: il PCI candida Lidia Mangani

IL PCI PRESENTA LA PROPRIA CANDIDATA PER LE ELEZIONI ALLE REGIONALI DELLE MARCHE

Noi siamo abituati a giudicare le persone non per quello che dicono ma per quello che fanno. La stessa cosa vale per le forze politiche.

Si è alternativi se si fanno cose diverse, non se si fanno le stesse politiche.

Prendiamo la sanità che è la principale voce del bilancio della Regione.

La Giunta Ceriscioli guidata dal PD si è caratterizzata per aver dato colpi demolitori micidiali alla sanità pubblica: chiusura di ospedali, di reparti, di specialità, apertura e sostegno alla sanità privata, cioè alla salute come terreno per fare profitto.

La giunta Acquaroli ha modificato questa politica? No. Ha continuato su quella strada peggiorando la situazione.

Le stesse cose si possono dire per le questioni dell’Ambiente, del Lavoro, della Casa.

E sulla questione cruciale della Pace e della Guerra non abbiamo forse visto al Parlamento europeo il PD – compreso il candidato Ricci – votare insieme a Forza Italia a favore del colossale riarmo proposto dall’Unione Europea? 800 miliardi sottratti a sanità, scuola, ricerca, ambiente, occupazione qualificata per i giovani.

E sono stati e sono ancora d’accordo per sostenere la Nato, per mandare armi in Ucraina, inasprire la guerra tra Nato e Russia, invece di spingere per una soluzione negoziata come vorrebbe anche la nostra Costituzione. Per contro, acquiescenza e ipocrisia caratterizzano l’atteggiamento rispetto al genocidio in atto di Israele contro il Popolo Palestinese.

Di conseguenza non possiamo dire che questi due raggruppamenti, di Destra e a guida PD, siano veramente tra loro alternativi.

Noi pensiamo però che di un’alternativa c’è veramente bisogno.

È vero. La legge elettorale non favorisce la partecipazione democratica. È costruita per salvaguardare la perpetuazione dell’oligarchia esistente.

Il sistema maggioritario e lo sbarramento sono una violazione del principio del voto uguale scritto nella Costituzione.

Si richiede uno spropositato numero di firme, per scoraggiare chi non è già rappresentato.

Ricordiamo che il PCI, da Togliatti a Berlinguer, alla cui tradizione noi ci rifacciamo, ha sempre difeso per tutti il diritto a partecipare alle elezioni, con voto uguale, senza trucchi, senza sbarramenti. Oltre alla questione morale, più che mai attuale.

Comprendiamo bene quanto sia stata sciagurata la scelta di sciogliere il PCI.

Noi siamo dunque per un polo alternativo a questo falso bipolarismo.

Abbiamo cercato interlocutori tra le forze politiche della sinistra per la costruzione di questo polo. Alcuni hanno espresso apprezzamento per questo nostro progetto, ma poi è prevalso il calcolo delle convenienze e l’accodamento al candidato del PD.

Il Comitato regionale marchigiano del PCI è intenzionato invece a tenere aperta la strada per una vera alternativa.

Che è nell’interesse e nelle possibilità dei marchigiani.

Per questo ci rivolgiamo a tutti i cittadini e cittadine delle Marche.

Perché:

1. L’alternativa è necessaria

2. La democrazia non va soffocata, ma praticata e sostenuta. La democrazia non è pensiero unico ma confronto e partecipazione.

Ci rivolgiamo in particolare a quella metà ormai di cittadini e cittadine che contro il sistema esistente hanno scelto una forma silenziosa di protesta: non andare a votare.

Proponiamo di passare dalla protesta silenziosa a una protesta rumorosa.

A tutti chiediamo di darci una mano

Facciamoci sentire!

Noi ci siamo. 

Proponiamo alla guida della prossima Giunta regionale delle Marche una compagna che per esperienza, coerenza e capacità comprovate è all’altezza della sfida per il governo regionale.

Lidia Mangani, originaria della provincia di Pesaro-Urbino, anconetana da molti anni, è stata insegnante e Dirigente scolastica. Sempre impegnata sulle questioni culturali, sociali e del lavoro, dell’antifascismo e della lotta contro la guerra.

È stata consigliera comunale di Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani.

Nelle recenti elezioni per i Centri Territoriali di Partecipazione è stata rieletta nel CTP1 Centro storico.

Insomma una persona attiva e competente, di cui come PCI siamo fieri, che si è messa a disposizione con generosità per questo compito per cui la ringraziamo. Un compito che sappiamo arduo, ma che è necessario, per aprire la strada a un vero rinnovamento popolare delle Marche.

One Comment

  1. Elena Borgogelli

    In bocca al lupo signora Lidia! Un po’ di tempo fa’ ho avuto il piacere di conoscere la candidata consigliera Yasmin Dabash.
    ♥️✊

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