Tre Martiri di Rimini, simbolo della Resistenza

I “Tre Martiri” di Rimini — Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani — erano giovani partigiani che partecipavano alla lotta di liberazione contro l’occupazione nazifascista.

Il 16 agosto 1944, mentre la città era ancora sotto controllo tedesco, furono catturati durante un’azione partigiana.

Nonostante le torture e le minacce, non rivelarono informazioni sui loro compagni o sulle attività della Resistenza.

Il giorno stesso vennero portati in Piazza Giulio Cesare (oggi Piazza Tre Martiri) e fucilati pubblicamente come monito alla popolazione.

Le loro ultime parole furono “Viva Stalin!”.

La loro morte, però, ebbe l’effetto opposto: rafforzò il sentimento antifascista dei riminesi e la determinazione dei partigiani.

Oggi quella piazza porta il loro nome, e ogni anno Rimini li ricorda come simbolo di coraggio e sacrificio per la libertà. Oggi, 16 agosto, alle ore 17:30, partendo da ponte di Tiberio, la federazione riminese del partito comunista Italiano, assieme a tutte le forze antifasciste, renderà omaggio alla memoria dei tre martiri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *