Fidel è vivo!

Sabato 13 agosto, presso l’Ambasciata della Repubblica di Cuba a Roma, si è svolta la celebrazione del 99° anniversario della nascita del leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro.

Nella sala principale, gremita di partecipanti, erano presenti rappresentanti di associazioni di solidarietà, partiti e movimenti politici, militanti e ammiratori dell’opera di Fidel.

Il Partito Comunista Italiano era rappresentato da Cristina Cirillo, Presidente del Comitato Centrale e da Sandro Scardigli, del Dipartimento Esteri.

Sono stati proiettati interessanti video documentari sulla vita del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e sui momenti salienti della Rivoluzione Cubana. I numerosi interventi di compagne e compagni italiani e cubani, sono stati incentrati su cosa ha significato e significa Fidel nella vita e nella militanza di ciascuno e sul racconto delle esperienze di chi lo ha conosciuto personalmente.

Il compagno Sandro Scardigli, coordinatore America Latina del Dipartimento Esteri del PCI, ha raccontato la sua personale esperienza, sottolineando inoltre che il rapporto fra Fidel Castro ed il popolo cubano era di simbiosi. Fidel era un “familiare”, capace di apparire in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, entrando nelle case, come nelle scuole o nei luoghi di lavoro, informandosi personalmente sulla vita delle persone ed instaurando un rapporto da pari a pari. Era amato e stimato praticamente da tutti.

Il sostegno dato dal Governo Rivoluzionario di Cuba e dal Leader della Rivoluzione ai movimenti di liberazione in America Latina, in Africa, alla sconfitta dell’apartheid in Sudafrica è stato enorme ed il prezzo di sangue pagato dai cubani molto alto.

Cuba ha liberato dall’analfabetismo milioni di persone nei Paesi che un tempo venivano definiti del “Terzo Mondo” e ha inviato i propri medici nei luoghi più desolati del sottosviluppo, curando persone che non avevano mai potuto usufruire del servizio sanitario in vita loro. Perfino una nazione “sviluppata” come l’Italia ha potuto apprezzare l’apporto disinteressato della Sanità Pubblica cubana durante la pandemia del COVID e attualmente la Calabria beneficia del valido apporto di centinaia di professionisti cubani al proprio disastrato servizio sanitario regionale.

Fidel ha inoltre fondato la Scuola Latino Americana di Medicina (ELAM), che forma gratuitamente medici non soltanto del “Terzo Mondo”, ma anche dei ceti poveri e subalterni degli USA. Questi giovani, una volta conseguita la laurea, sono impegnati ad assistere in primo luogo quelle fasce di popolazione dei Paesi d’origine che non hanno i mezzi economici per curarsi.

Tutto ciò è stato possibile essenzialmente per due motivi: il carattere socialista della Rivoluzione Cubana, che ha permesso di sviluppare una rete di servizi sociali a beneficio degli utenti e non del profitto e dalla eccezionale figura politica, intellettuale e umana del Compagno Fidel Castro Ruz, che si è dedicato completamente al bene del suo popolo e di tutti gli oppressi del mondo.

In realtà Fidel è ancora vivo. Lo è nelle scuole, università, centri medici e sportivi, nella cultura e nella coscienza dei cubani e di chi lotta per una società diversa e migliore, cioè per una società socialista.

PCI – Dipartimento Esteri

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