Mentre il nostro Paese affronta una crisi sociale sempre più profonda con l’inflazione in crescita, salari che non garantiscono più una vita dignitosa nemmeno al ceto medio e servizi pubblici al collasso il Governo, nel più assoluto silenzio estivo e senza alcun confronto democratico, ha inserito in un emendamento al “Decreto Economia” una norma che rappresenta un attacco frontale ai diritti dei lavoratori. Si propone di estendere la durata dei contratti di somministrazione a 48 mesi, senza causali, senza vincoli, senza alcuna tutela.
Una scelta grave, che riporta indietro le lancette della storia del lavoro e mina ogni principio di dignità e stabilità occupazionale. In sostanza, si “affittano” lavoratori: un vero e proprio crimine contro il diritto.
E lo si fa, ancora una volta, per decreto, e tramite possibili emendamenti, senza confronto con il Parlamento e le parti sociali. Perché, secondo il Governo, in questo Paese tutto sembra essere un’emergenza, tranne le condizioni, i diritti e la dignità di chi lavora.
Il Governo non dice una parola, non emana un provvedimento che intervenga sul turnover selvaggio, né pone un limite alla discrezionalità delle imprese e alla loro richiesta di aumentare i profitti diminuendo il costo del lavoro. Al contrario, non fa nulla che possa ristabilire un minimo di equilibrio tra esigenze produttive e diritti fondamentali dei lavoratori.
Il “Governo del fare” sposta l’attenzione sui ritardi (reali ma non assoluti) nei rinnovi dei CCNL, ipotizzando la possibilità di detassare gli incrementi retributivi se il contratto viene rinnovato nei sei mesi immediatamente precedenti o successivi alla scadenza naturale.
Un approccio volutamente e deliberatamente miope, che scambia la contrattazione collettiva per uno strumento di minima convenienza fiscale, anziché riconoscerla come un sacrosanto diritto dei lavoratori.
Terremo sotto controllo gli sviluppi delle proposte, dall’introduzione di una “tassa piatta” applicata ai rincari, a un possibile sconto del 50% per tre anni sulla tassazione relativa agli aumenti, fino alla definizione di un meccanismo automatico di adeguamento all’inflazione.
Ad ogni modo, se questo è l’orientamento del prossimo disegno di legge sul lavoro, non siamo di fronte all’ennesima operazione di facciata fatta di piccoli bonus e grandi annunci, bensì a una strategia ben precisa, mirata a favorire sempre più le imprese e i capitali, a danno dei lavoratori e della collettività. Perché a pagare, ancora una volta, saranno i lavoratori. Ogni giorno, sempre di più.
Nel frattempo, si continuano a sbandierare dati falsi riguardo a un aumento dell’occupazione in realtà inesistente: aumentano gli occupati, ma diminuiscono le ore lavorate. Inoltre, non si dice che l’aumento riguarda prevalentemente gli over 50, mentre crollano le assunzioni tra giovani e donne. Una fotografia chiara della totale assenza di una visione del futuro da parte di una classe dirigente che, con la tacita complicità del balbettante centrosinistra all’opposizione, non riesce che a vivere alla giornata, condannando il Paese reale alla povertà, a favore delle classi dominanti e della finanza.
La verità è semplice: chi oggi governa pensa di non dover rispondere a nessuno, tantomeno a un’opposizione parlamentare che, nel modo più assoluto, non è in grado di rappresentare i reali bisogni delle classi lavoratrici.
Ma questo silenzio non può e non deve durare a lungo!
Noi comunisti ci siamo, continueremo a esserci e a lottare per dare una voce forte, consapevole e onesta ai lavoratori.
Ci siamo e ci saremo per ridare dignità e sicurezza al lavoro e alla vita quotidiana dei cittadini, oggi sempre più sfruttati e umiliati.
Ci siamo e ci saremo contro ogni forma di precarizzazione e di sfruttamento, contro ogni tentativo di smantellamento delle conquiste sociali.





Ho 70 anni ho lottato per i nostri diritti ho pagato manifestando contro l’oppressione dei governi di allora oggi ci stanno togliendo anche la dignità.Dove sono i giovani, coloro che dovrebbero lottare per mantenere i nostri diritti lottiamo contro questo governo di fascisti svegliatevi. LOTTIAMO CONTRO CHI CI VUOLE SUDDITI.