È partita da diversi Paesi, in direzione di Gaza, la “Global Sumud Flotilla”, una flotta composta da circa cinquanta imbarcazioni da diporto coordinata da una rete di movimenti e associazioni.
L’iniziativa mira a rompere il blocco navale e l’assedio di Gaza portando aiuto concreto alla popolazione palestinese massacrata quotidianamente dai bombardamenti israeliani e dalla fame, generata dall’impedimento agli aiuti internazionali.
Israele dirige e controlla le esigue forniture alimentari e il suo esercito spara deliberatamente contro la popolazione in fila per un po’ di cibo provocando decine di morti ogni giorno.
Le tonnellate di generi alimentari imbarcate non risolveranno il problema, ma rappresentano una sfida al tentativo di genocidio perpetrato da Israele.
Respingere decine di imbarcazioni con il sequestro e l’illegale detenzione degli equipaggi non sarà semplice vista l’entità della spedizione; i lavoratori portuali di Genova hanno sottolineato chiaramente che se sarà torto un solo capello ai volontari della “Flotilla”, tutti i porti d’Europa bloccheranno completamente tutti i commerci via nave con Israele.
Il PCI ha scelto di esserci inviando due furgoni stracolmi di aiuti caricati a Genova nelle imbarcazioni.










Ogni pacco, ogni sacco di pasta, di zucchero, di farina raccolto racconta la forza collettiva di chi non accetta l’indifferenza.
Questa raccolta non è beneficenza, è solidarietà concreta. È il filo che unisce le nostre mani alle mani di chi resiste tra le macerie. È un grido che attraversa i confini: nessuno è libero finché un popolo è oppresso!
A Gaza serve tutto, soprattutto serve sapere che non sono soli.
Quei furgoni che abbiamo riempito insieme non portano solo alimenti ma anche la certezza che c’è chi lotta, chi organizza, chi costruisce ponti di dignità contro i muri dell’ingiustizia.
Il PCI c’è!
PARTITO COMUNISTA ITALIANO




