Napoli: Assemblea pubblica per il lancio della lista “Campania Popolare”

A Napoli si è svolta la prima assemblea pubblica per il lancio della lista “Campania Popolare”, alternativa a centrodestra e centrosinistra. Grande partecipazione, entusiasmo e impegno per costruire una prospettiva politica credibile contro il sistema clientelare.

Si è svolta ieri a Napoli la prima iniziativa pubblica per dare vita ad una lista alternativa al centro-destra e al centro-sinistra, una lista che vuole dare voce a tanti che non si vogliono rassegnare allo stato di cose presenti e ad una rappresentazione politica di uno scontro tra poteri e clientele lontani anni luce dai bisogni e dai problemi concreti della maggioranza del popolo campano.

Se il buon giorno si vede dal mattino, crediamo di essere sulla strada giusta: la presenza, l’entusiasmo, la voglia di essere protagonisti del proprio futuro si toccava con mano, si leggeva nei volti di tante compagne e compagni, anche di generazioni diverse e di percorsi diversi ma con tanta voglia di stare insieme.

Gli interventi, di ottima qualità, che hanno raccontato vertenze (Jabil), battaglie contro la privatizzazione dell’acqua, il massacro della sanità pubblica (Maranta), le condizioni inaccettabili del mondo dell’università (Federica) e tanti altri settori della società sotto attacco del potere politico ed economico che governa questa regione. Il PCI ha portato il suo contributo con l’intervento della compagna Dina Balsamo, segretaria regionale, che ha ribadito il nostro impegno nella costruzione di questa lista e ha anche lanciato, con il massimo rispetto, un appello alle compagne e ai compagni di RC di sciogliere ogni riserva e contribuire a rafforzare questo percorso.

Infine, le conclusioni del compagno Giuliano Granato che, con una giusta sintesi, ha avuto la capacità di dare un filo logico a tutto quello che era emerso dal dibattito, parlando con forza e chiarezza, ribadendo senza ambiguità che non ci sarà nessuna vicinanza al campo largo, tantomeno a quella sinistra che gli fa da ancella, con la consapevolezza che sarà una sfida difficile ma non impossibile ed è sacrosanto lavorare affinché si riesca a raggiungere il quorum.

Insomma, una assemblea che ha dimostrato che è possibile mettere insieme rivendicazioni territoriali, forme di resistenza organizzata nei campi del lavoro, della sanità, dell’ambiente; una prima idea di progetto politico complessivo che, unificando tutto, provi a dare una prospettiva, una alternativa credibile a questo pantano politico ed istituzionale.

Bisogna uscire da ogni forma di rassegnazione, di facili scorciatoie che non portano da nessuna parte e che producono un unico effetto certo: quello di creare ulteriori divisioni e rassegnazioni tra tante compagne e tanti compagni.

Questa bella assemblea lancia un messaggio chiaro: andare avanti, superare individualismi e primogeniture, mettere da parte titubanze e rassegnazioni e fare di questa possibilità una nuova occasione per costruire una alternativa vera, tangibile, non identitaria che sia un riferimento politico credibile di un mondo che non si rassegna e lotta quotidianamente contro un sistema iniquo e corrotto.

POSSIAMO FARCELA

CONTRO LA RASSEGNAZIONE, METTIAMO IN CAMPO IL NOSTRO ENTUASIASMO E LE NOSTRE RAGIONI.

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