Si è tenuta sabato a Bari l’assemblea pubblica per la creazione di una lista pacifista, socialista e popolare, alternativa alla destra e al centrosinistra, in un periodo fecondo di mobilitazioni contro la criminale politica di riarmo dell’UE e della NATO, contro la coloniale follia genocida dello Stato di Israele.
I temi della guerra, delle città e delle campagne, delle periferie e delle aree interne, dello stato sociale al servizio di tutti, in primo luogo dei più deboli, si sono intrecciati con il racconto delle esperienze delle Case del popolo di Lecce e Modugno, con la ricerca incessante di ragioni e speranze in concetti antichi ma non superati: popolo, socialismo, pace, lavoro.
La complessa costruzione di un fronte di sinistra che guardi ad un mondo in cambiamento e liberi le forze compresse nel paradigma neoliberale, anche e soprattutto nel centrosinistra, è il nostro modo di interpretare una richiesta che si è ascoltata con vigore: riaffermare il principio democratico popolare contro il leaderismo, contro lo sfruttamento di territori secondo logiche ad essi estranei e la loro conseguente marginalizzazione.
Schierandoci con la massima forza possibile contro una destra prona agli interessi euroatlantici, autoritaria e dannosa per la vita democratica italiana, noi riteniamo, pure, che la strada del condizionamento “dall’interno” delle politiche neoliberali del centrosinistra che alcuni compagni si avviano a percorrere sia vana, e consenta anzi di legittimare la medesima struttura di potere e di pensiero che ha condotto alla demolizione dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale, all’autonomia differenziata, alla preparazione alla guerra.
A coloro che, sfiduciati, non si sentono rappresentati dagli schieramenti in campo, che ritengono inutile il proprio voto, che conservano gli ideali delle proprie madri e dei propri padri, noi offriamo di scrivere insieme il programma per una Puglia del futuro, pacifista e socialista.




