In Veneto il PRC sceglie il campo largo e rompe col PCI

Il Partito Comunista Italiano del Veneto esprime rammarico per la rottura delle trattative con il PRC in vista delle elezioni regionali. Dopo mesi di dialogo e lavoro comune per costruire una lista unitaria alternativa alla destra e al centrosinistra, la decisione del PRC di aderire al “campo largo” rappresenta, secondo il PCI, un’occasione persa per rafforzare la sinistra di classe nella regione.

Il Partito Comunista Italiano del Veneto sul mancato accordo con il PRC

Il Partito Comunista Italiano del Veneto ritiene doveroso informare elettrici ed elettori sul mancato accordo elettorale con il PRC in vista delle prossime elezioni regionali.

Dopo mesi di confronto avviati sin da gennaio per costruire un progetto realmente alternativo alla destra e al centro-sinistra veneto, il PRC ha improvvisamente deciso di aderire al cosiddetto “campo largo”, comprendente anche il PD. Una scelta che ha interrotto il percorso unitario e reso impossibile la presentazione di una lista comune.

Il PCI esprime rammarico per una decisione assunta in modo verticistico e priva di confronto con i soggetti sociali di riferimento della sinistra di classe. Tale scelta contribuisce ulteriormente alla frammentazione del fronte comunista e progressista nel Veneto.

Resta aperta per noi la domanda se, in una fase tanto difficile, esistano ancora spazi di reale confronto per rappresentare i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e le classi popolari della nostra regione.

La Segreteria Regionale del PCI Veneto

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