Messaggio del Partito Comunista Italiano al Partito Comunista del Brasile

Il Partito Comunista Italiano saluta con soddisfazione e spirito fraterno il successo dell’appena concluso 16° Congresso del Partito Comunista del Brasile.

Il vostro Partito svolge un ruolo fondamentale di lotta e di governo nel processo di cambiamento iniziato nel 2002 con l’elezione alla Presidenza Federale di Luiz Inacio “Lula” da Silva, provvisoriamente interrotto dal mandato presidenziale dell’estremista di destra Jair Bolsonaro.

L’attacco fascista e golpista al Parlamento e alle Istituzioni democratiche federali del Brasile, ordinato da Bolsonaro e dal suo blocco di potere dopo la nuova vittoria di Lula, hanno dimostrato una volta di più che l’oligarchia brasiliana, legata all’imperialismo statunitense, non accetta nessun cambiamento sociale che ridia dignità e diritti alle masse più povere e ai lavoratori. Per i grandi capitalisti e i latifondisti è inconcepibile che coloro che ritengono i propri schiavi possano mangiare tre volte al giorno, studiare, curarsi e vivere liberamente la propria vita.

Il governo di Lula, fra limiti, contraddizioni e privo di un sostegno parlamentare adeguato, rappresenta una pietra miliare negli equilibri politici del sub-continente e mondiali, come Paese fondatore dei BRICS.

La destra latinoamericana ha riconquistato posizioni dopo l’ondata progressista e socialista seguita all’elezione alla Presidenza del Venezuela (1998) di Hugo Chavez Frias.

Nonostante che il movimento per il “Socialismo del XXI Secolo” e le spinte progressiste rimangano forti, la destra ha ottenuto vittorie chiave in Paesi come l’Argentina e c’è il rischio che lo stesso scenario si ripresenti alle prossime Elezioni Presidenziali del Cile.

Colpi di Stato mediatici-giudiziari-parlamentari (Lawfare) si sono verificati negli anni passati in Brasile, Perù ed Ecuador, assieme a colpi di Stato classici come quello in Honduras del 2009 e quello (sconfitto elettoralmente) in Bolivia. Presidenti e leaders politici progressisti sono stati o sono tutt’ora perseguitati (Lula, Castillo, Kirchner, Zelaya, Morales, Correa, Glas, Lugo, ecc.). Sono tutti esempi di come l’imperialismo USA, democratico o repubblicano che sia, cerchi di mantenere o riportare nel proprio “cortile di casa” popoli e Stati dell’America Latina.

Nella fase attuale c’è il rischio di un salto di qualità verso una vera e propria aggressione militare. Il Venezuela (assediato dalla marina statunitense e sotto minaccia esplicita di intervento) e adesso anche la Colombia di Gustavo Petro sono nel mirino dell’Amministrazione nordamericana. Non bisogna inoltre dimenticare che il rovesciamento della Rivoluzione cubana rimane ed è sempre più al centro degli obbiettivi di Trump. Se guardiamo a questo scenario nel contesto di una “guerra mondiale a pezzi” i cui principali campi di battaglia sono attualmente l’Ucraina e la Palestina ma che potrebbe allargarsi a Taiwan e Corea, la situazione è davvero inquietante.

I Partiti Comunisti, per loro natura, operano per creare le condizioni del superamento del capitalismo e della transizione al socialismo. Per far questo partecipano e sostengono i movimenti di massa e le esperienze progressive e rivoluzionarie che rappresentano un passo avanti in questa direzione.

Il PCdoB è uno dei più importanti Partiti Comunisti latinoamericani ed il suo rafforzamento è essenziale per la crescita del movimento di classe e popolare.

In un mondo sull’orlo del precipizio di una guerra nucleare è fondamentale l’affermazione di un nuovo equilibrio mondiale multipolare. La politica estera della Repubblica Popolare Cinese e l’alleanza BRICS+ rappresentano attualmente i fattori principali affinché il XXI Secolo non sia un nuovo “Secolo (nord)Americano”.

Il PCdoB e il PCI perseguono gli stessi scopi fondamentali e sono entrambi impegnati nella lotta contro lo sfruttamento capitalistico delle persone, delle risorse e dell’ambiente, contro l’imperialismo, la guerra, il neofascismo, per la difesa e l’ampliamento delle libertà democratiche; nei nostri Paesi e in tutto il mondo.

Un abbraccio fraterno dalle comuniste e dai comunisti del Partito Comunista Italiano.

PCI – Dipartimento Esteri

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