Incappucciati e vestiti di nero, armati di spranghe, carichi di odio e violenza: sono i vili aggressori fascisti che questa notte hanno fatto irruzione all’interno del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Genova, da alcuni giorni pacificamente occupato dagli studenti.
Il repertorio dei vigliacchi fascisti è sempre lo stesso: si muovono in branco, nell’oscurità, capaci soltanto di inneggiare al loro duce, a disegnare svastiche e a sfasciare tutto ciò che gli capita a tiro.
Azioni premeditate, ad opera di squadracce organizzate, sintomatiche della gravissima emergenza democratica in atto nel nostro paese.
I comunisti genovesi plaudono al coraggio delle ragazze e dei ragazzi del “Da Vinci” che hanno resistito all’infame aggressione di questa notte. A loro, così come a tutti gli studenti che stanno occupando pacificamente scuole e università, va tutto il nostro sostegno e la nostra disponibilità a collaborare nelle prossime iniziative.
La Genova democratica, antifascista non si fa intimidire e saprà come sempre vigilare e contrastare a dovere ogni provocazione fascista.
L’arretramento sociale e culturale che si sta registrando anche nella città di Genova e che noi comunisti denunciamo da tempo sfocia inevitabilmente nella repressione violenta del dissenso e della protesta.
In queste ore, nel leggere attestati di solidarietà agli studenti aggrediti da parte delle istituzioni genovesi, sindaca Salis in testa, ci sono tornate alla mente alcune decisioni del Consiglio Comunale di Genova, che pochi giorni fa ha approvato all’unanimità due mozioni, presentate dalla minoranza di centrodestra: la prima, per manifestare la solidarietà al Rettore dell’Università e sostanzialmente condannare la mobilitazione degli studenti che hanno occupato l’ateneo per denunciare il ruolo di Unige all’interno di progetti di ricerca nel settore bellico; la seconda, per chiedere il reintegro della Fondazione Leonardo come sponsor del Festival della Scienza, dopo che era stata estromessa a seguito delle proteste contro il suo coinvolgimento nella produzione bellica.
Anziché appoggiare le istanze del movimento studentesco, tutta la politica genovese, centrosinistra in primis, ha voltato le spalle alle ragazze e ai ragazzi che con coraggio e determinazione esprimono il loro pacifico dissenso nei confronti di un potere arrogante e guerrafondaio.
Gli studenti sono il nostro domani, il nostro avvenire: chiedono pace, uguaglianza e diritti per tutte e tutti. Esprimono il proprio sdegno nei confronti delle lobby delle armi, della guerra, della morte.
Per questo le loro proteste sono oggetto di delegittimazioni, di aggressioni, di intimidazioni, di minacce.
Non ascoltarli, colpevolizzarli o abbandonarli è la cosa più spregevole che le Istituzioni possano fare.
Il PCI esprime stima, fiducia e solidarietà alle ragazze e ai ragazzi del Leonardo Da Vinci di Genova e li incita a continuare nella lotta!
Invitiamo tutta la cittadinanza genovese alla mobilitazione al fianco degli studenti, contro l’infame violenza fascista! IL FASCISMO NON PASSERÀ!
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Federazione di Genova




