Solidarietà agli studenti del liceo Einstein di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il commento di un giovane compagno sulla provocazione contro gli studenti a Torino.

Martedì 28 ottobre, a Torino, uno studente del Liceo Einstein è stato arrestato dopo un presidio di emergenza organizzato dagli studenti in risposta ad un volantino razzista di gruppi neofascisti fuori dalla scuola.

La cosa che spaventa di più, oltre all’arresto di un ragazzo di 16 anni che si è limitato a protestare contro un certo tipo di propaganda, è sicuramente il clima di tensione e repressione che ormai si respira anche all’interno dei nostri istituti e licei a livello nazionale.

La trascuratezza del sistema nei confronti dell’istruzione pubblica, che dura da anni ormai, ha comportato terribili conseguenze: edifici inadatti, insegnamento compromesso, indottrinamento, inasprimento del disagio e, a volte, anche episodi di violenza contro gli studenti.

La disaffezione generale tra gli studenti nei confronti della politica è alimentata, come in questo caso, anche dalla polarizzazione e l’estremizzazione di questo malessere, che può sfociare in episodi spiacevoli.

La pressione dei gruppi giovanili di estrema destra, verso cui spesso le forze dell’ordine chiudono un occhio, è un effetto e al contempo una causa di questo clima che si vive ormai nelle nostre scuole.

Non possiamo che esprimere solidarietà al presidio e al collettivo antifascista del Liceo Einstein.

Il Paese ha bisogno di un nuovo corso e di un rinnovato sistema scolastico, che accolga gli studenti e impedisca l’inasprimento di un disagio che rischia di diventare pericoloso.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Dipartimento Istruzione

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