Nell’Italia dei diritti calpestati, del lavoro sottopagato, degli imprenditori senza scrupoli, succede anche questo.
A Genova, venti lavoratrici impiegate nelle attività di pulizie all’interno dell’albergo Novotel di Sampierdarena hanno ricevuto nei giorni scorsi la lettera di licenziamento dall’impresa per la quale lavorano, la Aurora Ambiente Srl, che gestisce in appalto i servizi di pulizia all’interno della struttura alberghiera.
Il motivo? Avere proclamato nelle scorse settimane uno sciopero per denunciare i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi.
Incredibile! Siamo di fronte ad un vero e proprio sopruso della ditta appaltatrice, che si aggiunge alla grave inadempienza salariale.
Mai come in questo caso vale il detto “oltre il danno la beffa” per le venti lavoratrici – alcune delle quali fanno parte di nuclei familiari monoreddito – che tuttavia non si sono arrese e hanno organizzato sabato mattina un presidio di protesta davanti al Novotel di Sampierdarena.
L’assurdo e inquetante provvedimento di licenziamento “per giusta causa” è stato immediatamente impugnato dalla Filcams Genova Liguria, per garantire l’immediato reintegro delle lavoratrici.
La Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano esprime il proprio sostegno alle lavoratrici in lotta per la difesa dei propri diritti e auspica un pronto intervento delle istituzioni.
Occorre fare piena luce su questo increscioso episodio di licenziamento “ritorsivo”, frutto di atteggiamenti intimidatori lesivi dei diritti fondamentali dei lavoratori, che sempre più spesso vengono riscontrati sui luoghi di lavoro.
Il diritto ad un lavoro stabile, dignitoso, sicuro, ben retribuito e pagato con regolarità è una condizione imprescindibile di qualsiasi paese civile ed evoluto.
Il PCI sarà sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori contro ogni forma di sopruso e di ricatto!
Federazione PCI Genova




