PCI: Parma, cori fascisti, una precisa direzione politica, incompatibile con la Democrazia

A Parma, nella città delle Barricate, non può esserci nessun spazio per la recrudescenza fascista.

Non si tratta di “poche mele marce” o di azioni isolate, ma di una chiara direzione politica, incompatibile con la nostra Costituzione e con la democrazia.

Affermiamo fortemente che nella nostra città, medaglia d’oro della Resistenza ed in cui è sempre viva la memoria delle Barricate dell’agosto 1922, non può esserci spazio per nessuna recrudescenza neofascista.

Questi episodi evidenziano ancora di più, se mai ce ne fosse bisogno, qual è la natura di questi movimenti politici, da chi sono composti e quali sono i loro riferimenti culturali e ideologici.

Come Partito Comunista Italiano condanniamo fermamente questi fatti e ci poniamo come sempre in difesa di tutte le lotte di Resistenza che hanno attraversato e che attraverseranno il nostro Paese, contro qualunque movimento che intenda opprimere le libertà altrui e che fomenti fenomeni d’intolleranza, discriminazione e razzismo verso altre persone.

Abbiamo piena consapevolezza dello sguardo di estrema destra che ha assunto la politica italiana ed europea su molti temi, a partire dalla sanità pubblica, all’immigrazione, alle lotte per la casa, per non parlare delle spese militari in continuo aumento.

Questo clima già teso e pieno di incertezze rischia fortemente di essere inasprito da questi movimenti organizzati, ancor di più se hanno a capo un generale che proviene da un mondo, quello militare, dove fenomeni come il bullismo e il nonnismo sono all’ordine del giorno.

Là dove vi sono questi soggetti, lì trovate i Comunisti a combatterli.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Federazione di Parma

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