Difendere la dignità della nostra storia

Chi oggi, dalle più alte cariche dello Stato, si presta a cori caricaturali e offensivi come “chi non salta comunista è”, non dileggia una semplice etichetta politica: sta insultando una parte fondamentale della storia d’Italia. Ed è nostro dovere, da comunisti, dirlo con forza e senza timidezze.

Il Partito Comunista Italiano non è stato una parentesi folkloristica né un orpello ideologico del passato: è stato una delle grandi colonne morali, sociali e culturali della Repubblica. È stato il partito di chi ha combattuto il fascismo sulle montagne e nelle fabbriche; di chi ha contribuito alla scrittura della Costituzione e alla conquista di diritti che oggi molti danno per scontati e che in gran parte sono andati persi per le derive politiche degli ultimi anni; il partito che ha portato nelle istituzioni la voce degli ultimi, dei lavoratori, delle donne, dei braccianti, degli studenti.

Senza il PCI, senza quella forza di massa che ha saputo educare, organizzare, costruire, questo Paese sarebbe più povero, meno libero, meno giusto. Ridurre tutto questo a sfottò da stadio è un’offesa non solo ai comunisti di ieri e di oggi, ma all’Italia stessa e alla sua memoria democratica.

Chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di rappresentare tutti i cittadini, anche quelli che non condividono la propria visione politica. L’uso della derisione come arma di parte non è solo indice di impoverimento del dibattito pubblico: è un tentativo di riscrivere la storia, cancellando ciò che non conviene ricordare.

Noi comunisti rivendichiamo con orgoglio la nostra tradizione. Rivendichiamo Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer. Rivendichiamo la Resistenza, la Costituzione, le lotte per i diritti sociali. Rivendichiamo un’eredità che non può essere calpestata da chi, oggi, confonde propaganda di facciata e atteggiamenti fascisti con cultura di governo.

Il rispetto per la storia non è una gentile concessione: è un dovere repubblicano. E continueremo a pretenderlo.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

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