Questa lista non cade dal cielo, ma nasce dal lavoro dei compagni e delle compagne che in questi anni hanno deciso di non sottrarsi al lavoro necessario di ricostruzione di un’ipotesi di lotta organizzata e di classe, al di fuori della tenaglia del compatibilismo e dell’elettoralismo.
Un progetto in cui hanno trovato casa forze organizzate, case del popolo, militanti nelle lotte sociali e ambientali, gli studenti e le studentesse che hanno lottato negli ultimi 4 anni in tutta la regione, spezzando anche nelle scuole e nelle università la pacificazione sociale imposta da questo modello di amministrazione.
È più che mai necessario oggi l’impegno nella costruzione di un progetto simile, scevro da qualsiasi logica clientelare, da qualsiasi subalternità al sistema neoliberista del profitto a tutti i costi, e che sia dal punto di vista politico autonomo e indipendente da qualsivoglia salsa di centrosinistra e di tatticismo, che non possono imbrigliare per l’ennesima volta le sacrosante istanze politiche e sociali di rinnovamento, soprattutto dopo le gigantesche manifestazioni di settembre e ottobre e il sentimento diffuso di radicalità che hanno espresso a sostegno della Palestina e contro le complicità politiche ed economiche del governo Meloni con il genocidio.
Per questo, Puglia Popolare e Pacifista va sostenuta convintamente il 23 e 24 novembre alle elezioni regionali pugliesi, nonostante la sfida dell’assurda soglia di sbarramento all’8% voluta dalla destra e avallata da Vendola ed Emiliano, ma anche oltre, come pezzo consapevole di un percorso che vuole combattere la sfiducia e la rassegnazione tra la nostra gente, contro il consociativismo dell’attuale blocco di potere.
Usiamo il voto per la lotta che continuerà e non si fermerà. Un invito a istruirsi e organizzarsi perchè non possiamo aspettare che la soluzione dei problemi venga da altri: dobbiamo organizzarla noi.
Bisogna davvero CAMBIARE TUTTO e questo passa anche dal voto per la lista PUGLIA PACIFISTA E POPOLARE il 23 e 24 novembre.




