Anche quest’anno il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne percorreremo le strade delle città alzando la voce. Per l’eliminazione di ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, per rompere il silenzio, per tutte le donne a cui è stata tolta la libertà di farlo, per tutte le donne usate come arma di guerra, per chi non ha più voce. Contro la violenza sui corpi delle donne e contro ogni forma di violenza.
Ogni forma di violenza perpetrata nei confronti della donna è femminicidio. Non si viola solo il corpo, si viola la dignità, si calpesta la persona. È il predominio del maschio. È il sopruso del più forte nei confronti del più debole che non si manifesta solo in questo campo. Le violenze degli uomini contro le donne non hanno passaporto: i violenti non hanno nazionalità.
Non solo il 25 novembre, ma ogni giorno, dobbiamo rinnovare le nostre forze e con un grande NO dare testimonianza del nostro rifiuto alla violenza familiare, agli stupri, ai maltrattamenti, ai sequestri, agli abusi, alla molestia sessuale, al machismo, al sessismo, al fascismo, al razzismo e a tutte le aggressioni che violano i diritti umani basilari, i diritti sessuali, i diritti riproduttivi.
È una fatica grande, ma continueremo questa lotta per riuscire a vivere in uguaglianza di diritto, in uguaglianza di opportunità e in uguaglianza di genere.
Proviamoci con una società anticapitalista, internazionalista e comunista.
Non rimaniamo in silenzio!
ADoC





