Il PCI alla Commemorazione di Fidel Castro con l’Ambasciata di Cuba

Il 25 Novembre, presso il Circolo ARCI di Via di Pietralata, in Roma, l’Ambasciata di Cuba, rappresentata dall’Ambasciatrice Mirta Granda Averhoff e dal Consigliere Politico Damian Delgado Vazquez, ha dato vita ad un evento dedicato al Comandante Fidel Castro, nel giorno della commemorazione della sua scomparsa ed a ridosso del 2026, anno del centenario della sua nascita. Per il PCI era presenta la Compagna Cristina Cirillo, Presidente del Comitato Centrale.

L’Ambasciatrice ha rivolto un ricco e profondo tributo alla memoria del Comandante Fidel, evidenziando i suoi enormi meriti nella vittoria conseguita dalla Rivoluzione Cubana contro il dominio imperialista degli USA che, nonostante tutte le azioni di contrasto e boicottaggio portate avanti attraverso l’embargo (Bloqueo), debbono constatare la forza della Resistenza dell’eroico popolo di Cuba.

Con l’occasione, l’Ambasciatrice ha anche annunciato l’imminente conclusione del suo mandato in Italia, salutando i numerosi ospiti presenti, tra rappresentanti di partiti, di associazioni e della Comunità Cubana in Italia. Hanno arricchito l’evento anche momenti di spettacolo, musica e danza.

Ma ciò che ha rappresentato il senso più profondo di questo evento, sono state le parole del Comandante Fidel, che si sono potute apprezzare nei video proiettati per gli ospiti: lezioni di profondo senso di umanità, nel solco del Socialismo, declinate nella concreta e al tempo stesso visionaria azione politica di un uomo, di cui i giorni odierni avrebbero infinito bisogno.

“Alcuni pretendono che il blocco venga revocato in cambio della nostra capitolazione, in cambio della rinuncia ai nostri principi politici, al Socialismo ed alla nostra forma democratica. Cambiamento politico? C’è forse un Paese che ha fatto più cambiamenti politici di noi? E cos’è una rivoluzione, se non il più profondo e straordinario cambiamento politico?”

“Solo la più stretta alleanza di tutte le forze progressiste del mondo ci darà la forza necessaria per sconfiggere le ancora potenti forze dell’imperialismo, del neocolonialismo e del razzismo e per lottare con successo per le aspirazioni di giustizia e pace di tutti i popoli del mondo. Il nostro Paese è riuscito a resistere perché ha realizzato una vera rivoluzione, che ha soppresso radicalmente ogni forma di sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo, costruendo su questa base un’elevata morale di lotta e una solida e indistruttibile unità.

Comprendiamo cosa significherebbe per tutte le forze progressiste del mondo, amanti della pace e della giustizia, se l’imperialismo riuscisse a schiacciare la Rivoluzione Cubana e per questo consideriamo nostro dovere fondamentale e sacrosanto, difendere la rivoluzione, anche a costo della vita.

E permettetemi di esclamare, ancora una volta, “Socialismo o morte! Patria o morte! Vinceremo! Viva la Solidarietà!”

Alla compagna Mirta Granda Averoff va l’abbraccio e la gratitudine del Partito Comunista Italiano per il lavoro svolto negli anni del suo mandato e per la disponibilità politica e personale che ha sempre dimostrato nei confronti del nostro Partito.

PCI – Dipartimento Esteri

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