Sul voto del Parlamento Europeo contro la pace in Ucraina

Non appena si è intravista la possibilità di uno sbocco negoziale della guerra in Ucraina, il Parlamento Europeo si è pronunciato con tutto il suo peso perché nessuna concessione sia fatta alla Russia, le sanzioni proseguano e si aggravino anche a danno dell’economia europea, e prosegua e si aggravi la guerra fino alla completa vittoria di Zelenskij e del suo governo di corrotti, a cui si continuerà a fornire denaro e armi senza limiti.

La presa di posizione contro la pace possibile e per la guerra fino all’ultimo ucraino riflette la subalternità dei rappresentanti politici europei all’espansionismo della Nato e alle lobby delle armi, interessate ad incassare l’intero dividendo del gigantesco riarmo proposto e voluto dalla Von der Leyen.

La vergognosa risoluzione è stata approvata a Strasburgo con 401 voti a favore, 70 contrari e 90 astenuti e, per l’Italia, ha confermato la convergenza di interessi delle forze guida del bipolarismo delle opposte oligarchie, concorrenti per il potere e convergenti sul programma.

Così hanno votato a favore, senza alcuna remora, i parlamentari del Partito Democratico insieme ai Fratelli d’Italia e a Forza Italia. 

All’ennesima ammucchiata bellicista si sono uniti anche i parlamentari di AVS, che amano presentarsi come “diversi” nel centrosinistra e sostenitori della pace e dell’ambiente ma, all’atto pratico, si ritrovano anch’essi sulle posizioni della Von der Leyen e della Kallas.

Sconcertante poi il pronunciamento della Salis sulla quale, nel recente passato, erano confluite le speranze di un buon numero di elettori e il sostegno di Potere al Popolo.

Rispetto a questo quadro politico desolante, si conferma l’esigenza strategica dell’alternativa in Italia al centrodestra e al centrosinistra, di un terzo polo da far crescere quale quello proposto e perseguito con coerenza dal PCI anche in questa tornata di elezioni regionali e a cui il PCI invita a partecipare con pari dignità tutte le forze di alternativa interessate. 

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO

One Comment

  1. Mark Bernardini

    Con questo articolo mi avete conquistato. Ho cercato e non sono riuscito a trovare alcun passaggio che non mi veda concorde.

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