PCI al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Aeffe di San Giovanni in Marignano e della sede milanese

Il Partito Comunista Italiano di Rimini esprime la propria piena e incondizionata solidarietà alle 221 lavoratrici e lavoratori del gruppo Aeffe che rischiano il posto di lavoro, alle loro famiglie e all’intero indotto colpito da questa scelta scellerata.​

Di fronte a un’azienda del lusso quotata in Borsa, che dopo anni di profitti oggi scarica sulle spalle dei dipendenti il conto della crisi, non può che esserci il più netto sdegno e biasimo verso un padronato che pretende di “stare nei costi” tagliando vite, salari e diritti.​

Mentre a San Giovanni in Marignano e a Milano si annunciano 221 esuberi dopo anni di ammortizzatori sociali, gli azionisti continuano a ragionare solo in termini di percentuali di crollo in Borsa, dimostrando l’ennesima volta la natura predatoria di questo modello capitalistico.​

Il Partito Comunista Italiano è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Aeffe di San Giovanni in Marignano e della sede milanese, colpiti da una procedura di mobilità che investe 81 addetti sul territorio riminese e 140 a Milano.​

Queste persone non sono numeri in un bilancio ma il cuore produttivo di un’azienda che oggi, “chiudendo la saracinesca” al confronto, vuole procedere unilateralmente, calpestando dignità e futuro di centinaia di famiglie.​

È inaccettabile che la procedura di licenziamento sia stata avviata persino prima che l’esperto per la composizione negoziata della crisi entrasse nel pieno del suo ruolo, senza un vero piano industriale e senza una strategia seria di rilancio che salvaguardi l’occupazione.​

Sosteniamo la richiesta di un tavolo immediato presso il Ministero del Lavoro e delle imprese, affinché si utilizzino tutti gli strumenti disponibili per bloccare gli esuberi, garantire reddito e prospettive ai dipendenti e difendere l’intero indotto del distretto.​

Questa vicenda dimostra ancora una volta che senza organizzazione e lotta di classe i lavoratori restano ostaggi dei ricatti padronali, tra cassa integrazione e licenziamenti di massa decisi nei consigli di amministrazione.​

Il Partito Comunista Italiano si impegna a sostenere ogni mobilitazione sindacale e popolare contro questi licenziamenti, per la difesa dell’occupazione, per un vero piano di riconversione che metta al centro il lavoro e non i profitti, e per costruire un’alternativa di società in cui a decidere non siano gli sfruttatori ma la classe lavoratrice.

PCI Rimini

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