Il presidio organizzato oggi da ๐๐๐ฌ๐๐๐จ๐ฎ๐ง๐ alla Spezia, sotto lo slogan โRemigrazione, riprendersi Speziaโ, รจ una ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐จ๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ข๐ง๐๐๐๐๐ญ๐ญ๐๐๐ข๐ฅ๐ nei confronti della storia antifascista della nostra cittร , medaglia dโoro per la Resistenza.
Sarebbe giร gravissimo se Prefettura e Questura avessero autorizzato nuovamente unโiniziativa di ๐ฌ๐ญ๐๐ฆ๐ฉ๐จ ๐ง๐๐จ๐๐๐ฌ๐๐ข๐ฌ๐ญ๐; lo sarebbe ancora di piรน se, come dichiarato, non ne fossero state neppure informate. ร doveroso chiedere pubblicamente cosa abbiano da dire il Sindaco Peracchini, il Prefetto e il Questore di fronte a questo ennesimo episodio di agibilitร concessa allโestrema destra.
ร inaccettabile che gruppi dichiaratamente neofascisti possano radunarsi di fronte al monumento a Garibaldi, simbolo dei valori che hanno portato allโunitร dโItalia e alla nascita della nostra Repubblica democratica.
La Costituzione, dalla XII Disposizione finale alle leggi Scelba e Mancino, parla chiaro: le istituzioni hanno il dovere di impedire la legittimazione di ideologie incompatibili con lโ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐๐ฌ๐๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ, fondamento stesso del nostro Paese.
Queste iniziative non rappresentano una normale dialettica democratica ma sono ๐๐ญ๐ญ๐ข ๐ข๐๐๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐๐ซ๐ข, ๐ซ๐๐ณ๐ณ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข ๐ ๐๐๐ฌ๐๐ข๐ฌ๐ญ๐ข che nulla hanno a che vedere con il libero esercizio dei diritti costituzionali. Normalizzarli significa inviare un pericoloso messaggio alla cittadinanza e trasformare La Spezia in terreno di riscrittura della storia e di legittimazione dellโestrema destra.
La Spezia deve rimanere una comunitร aperta, solidale e saldamente ancorata ai principi costituzionali per cui, come ๐๐๐, siamo pronti a mobilitarci insieme alle altre forze democratiche ed antifasciste spezzine.
Federazione PCI La Spezia


