Oggi, 10 dicembre, ci ha lasciato il Partigiano Comunista Sergio Flamigni. Lo ha annunciato sui social l’Archivio Flamigni.
Partigiano, deputato e poi senatore del Pci dal 1968 al 1987, componente delle commissioni Antimafia e delle commissioni parlamentari d’inchiesta sul caso Moro e sulla P2, è stato uno dei più attenti indagatori e studiosi del caso Moro.
Flamigni, nato a Forlì il 22 ottobre 1925, aveva da poco compiuto 100 anni.
Sergio iniziò giovanissimo l’attività politica entrando nel 1941 in un gruppo culturale antifascista clandestino e aderendo l’anno seguente al Partito Comunista.
Nel 1943 fu nominato responsabile del movimento giovanile comunista della Federazione forlivese del PCI e l’anno successivo partecipò attivamente alla Resistenza come commissario politico della 29/a brigata Gap “Gastone Sozzi”.
Dopo la Liberazione si distinse per l’instancabile impegno politico e sindacale. Collaborò con Enrico Berlinguer per impedire lo scioglimento del Fronte della Gioventù e fu tra gli organizzatori delle Avanguardie garibaldine. Divenne segretario della CGIL di Forlì nel 1952 e poi, nel 1956, della Federazione comunista forlivese. Membro del Comitato centrale del PCI, dal 1959 ricoprì anche ruoli di rilievo nella direzione nazionale e nella segreteria del partito.
Il Partito Comunista Italiano si stringe a lutto in questo triste giorno per i Comunisti e per tutti gli antifascisti. Per quanti portano avanti gli ideali di Libertà per cui una generazione di donne e uomini ha sacrificato la gioventù e, spesso, la vita.
Noi Comunisti ci impegniamo a mantenere vivi tali ideali che, dopo un ventennio di dittatura fascista, hanno ridato la libertà al popolo italiano.
Ciao Compagno Sergio, che la terra ti sia lieve.
PARTITO COMUNISTA ITALIANO

