Ennesima intimidazione di Valditara verso gli insegnanti.
Mentre da Gaza arrivano immagini di una situazione umanitaria sempre più drammatica, il ministro dell’istruzione Valditara invia ispettori negli istituti scolastici toscani che nei giorni scorsi hanno partecipato a un incontro seminariale (webinar) con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Altre ispezioni sono minacciate verso istituti dell’Emilia Romagna e delle Marche che hanno partecipato ad eventi simili.
Tali incontri nelle scuole rientrano nel progetto “Palestina racconta”, organizzato dalla rete Docenti per Gaza, dedicati alle tematiche illustrate nel libro “Quando il mondo dorme” della stessa Albanese, e finora hanno coinvolto circa 12.000 studenti e studentesse.
Immediatamente la stampa al servizio del governo si è scatenata contro l’autonomia delle scuole, contro i docenti colpevoli di voler “indottrinare” gli studenti e contro Francesca Albanese cui non si perdona la ferma denuncia degli immensi e quotidiani perduranti crimini dello Stato sionista e razzista di Israele contro il popolo palestinese.
Il Ministro Valditara non si è limitato al gesto intimidatorio e repressivo di inviare gli ispettori nelle scuole del progetto Palestina; 12 dicembre, anniversario della strage fascista di piazza Fontana, ha inviato una circolare a tutte le scuole, intimando che se si organizzano seminari su temi politici e sociali, i relatori debbono essere scelti in modo da garantire “posizioni diverse”. In altre parole, si dovrebbero confrontare nel caso specifico chi spiega e denuncia gli autori delle stragi e loro mandanti con i sostenitori e giustificatori dello stragismo e del fascismo.
Respingiamo con forza questo ennesimo tentativo di mettere il bavaglio alle scuole, delegittimare gli insegnanti e comprimere la libertà di insegnamento, ignorare la Costituzione e l’autonomia degli Organi collegiali della scuola.
Dipartimento Istruzione PCI




