Torino città del pensiero unico e della repressione?!

Questo sembra il cammino intrapreso dalle classi sociali dominanti, la borghesia monopolista ed il sistema politico che ne rappresenta gli interessi, nonché degli apparati dello Stato che ne eseguono le direttive. Nei giorni scorsi si era trattato del divieto di svolgimento di un dibattito sulla russofobia promosso da alcuni intellettuali “non allineati” col regime, ora assistiamo all’intervento di chiusura del Centro Sociale “Askatasuna” da anni protagonista di attività politiche, sociali e culturali alternative al sistema sociale capitalistico dominante.

Sappiano, coloro che intendono attuare tale progetto che Torino è stata e continuerà ad essere medaglia d’oro della Resistenza, capitale del movimento operaio anticapitalista ed antimperialista italiano ed europeo, espressione avanzata e permanente della volontà di profondo cambiamento politico e sociale della classe operaia, di tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo.

Sulla base di tali principi ed obbiettivi politici, Torino popolare ed antifascista saprà respingere ogni progetto autoritario, repressivo e reazionario.

GIÙ LE MANI DALL’ASKATASUNA!

LIBERTÀ DI PENSIERO E D’AZIONE PER OGNI CULTURA POLITICA DEMOCRATICA ALTERNATIVA ALL’ATTUALE SISTEMA DOMINANTE!

Dario Ortolano
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Segretario provinciale – Federazione di Torino

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