Partito Comunista Italiano
Tecnologia e intelligenza artificiale al servizio della collettività per lavorare meglio, meno, in sicurezza

Siamo al centro di una evoluzione tecnologica, sostanzialmente gestita e controllata da grandi corporazioni private, che porterà a grandi e gravi ripercussioni nel mondo del lavoro. Attualmente la risposta che viene data è di debolezza nell’affrontare i problemi che tale sviluppo tecnologico necessariamente pone.
Le istituzioni lasciano fare ai privati e si adeguano al pensiero unico che ha come obiettivo l’aumento del profitto e dello sfruttamento di chi lavora. Anche chi si oppone a questa visione capitalista del progresso inteso unicamente come accumulo di enormi ricchezze nelle tasche di un’esigua minoranza di “fortunati” appare sconfitto in partenza, ininfluente nel determinare e governare gli eventi, attento solo a “contenere il danno”.
Noi riteniamo che non sia così, che non può esserlo.
È necessario costruire un progetto di cambiamento radicale di sistema che metta il benessere collettivo al primo posto e che stravolga la narrazione comune che vede la sostituzione del lavoro (e dei diritti di lavoratrici e lavoratoti) con strumenti tecnologici comandati dall’intelligenza artificiale. Un progetto che deve vedere crescere un fronte unitario, un cantiere aperto per la riconquista dei diritti e per affermare che tecnologia e IA sono beni collettivi il cui uso prioritario deve essere quello di lavorare meglio, meno e in sicurezza.
Su questo e per questo ci troveremo a Bologna sabato 14 febbraio assieme a ricercatori, studiosi, organizzazioni sindacali e politiche, per iniziare un percorso di reale cambiamento.
Dipartimento lavoro PCI




