Partito Comunista Italiano
Basta morti sul lavoro! Un’altra vita spezzata a Pennabilli
Ancora sangue nei luoghi di lavoro. Ancora una vita spezzata dalla logica del profitto che calpesta la sicurezza dei lavoratori. Questa mattina, alle 7:30, un operaio di 56 anni è morto schiacciato da un pesante pannello metallico nell'azienda di Pennabilli dove lavorava. Un padre, un lavoratore che è uscito di casa stamattina per guadagnarsi il pane e non farà più ritorno.

Ancora sangue nei luoghi di lavoro. Ancora una vita spezzata dalla logica del profitto che calpesta la sicurezza dei lavoratori. Questa mattina, alle 7:30, un operaio di 56 anni è morto schiacciato da un pesante pannello metallico nell’azienda di Pennabilli dove lavorava. Un padre, un lavoratore che è uscito di casa stamattina per guadagnarsi il pane e non farà più ritorno.
Il Partito Comunista Italiano esprime rabbia e sdegno di fronte a questa ennesima tragedia che si poteva e si doveva evitare. Non sono “incidenti”, non è “fatalità”: sono omicidi sul lavoro, conseguenza diretta di un sistema che antepone i profitti alla vita umana, che risparmia sulla sicurezza, che precarizza il lavoro e ricatta i lavoratori.
Mentre i mass media parlano di “tragedia” e le istituzioni si limitano a esprimere cordoglio, noi del PCI ribadiamo con forza che serve un cambio radicale di rotta. Non bastano più le parole di circostanza: servono controlli rigorosi, sanzioni severe per chi viola le norme di sicurezza, investimenti massicci sulla prevenzione e sulla formazione. Serve restituire dignità al lavoro e ai lavoratori.
Alla famiglia dell’operaio vittima di questo crimine esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà. Il suo nome, la sua storia, non devono essere dimenticati. La sua morte non può essere l’ennesima statistica in un bollettino di guerra che non accenna a fermarsi.
Il Partito Comunista Italiano continuerà a lottare affinché il lavoro torni ad essere strumento di emancipazione e non condanna a morte.
Partito Comunista Italiano
Federazione di Rimini



