Partito Comunista Italiano
Giù le mani da Cuba!

Trump starebbe valutando una “acquisizione amichevole” di Cuba. Si, proprio così, dopo la Groenlandia adesso sarebbe il turno dell’Isola caraibica che (a poche decine di miglia dagli USA) da 67 anni resiste alle pretese imperialistiche degli Stati Uniti e difende la propria Rivoluzione socialista.
Pochi giorni fa chi si illude che Cuba possa tornare ad essere un casinò e un bordello di ricchi e mafiosi nordamericani, ha avuto un piccolo anticipo di cosa aspetta chi intenda mettere piedi sull’Isola con intenzioni bellicose.
Una imbarcazione immatricolata in Florida, con a bordo dieci fuoriusciti cubani, ha violato le acque territoriali della Repubblica di Cuba. Intercettati da una unità delle Guardie di Frontiera cubane gli invasori hanno ingaggiato un conflitto a fuoco e quattro di loro sono rimasti uccisi nello scontro.
Sono stati sequestrati fucili d’assalto, pistole, ordigni esplosivi artigianali (bombe Molotov), giubbotti antiproiettile, mirini telescopici e uniformi mimetiche.
Tutti i partecipanti sono residenti negli Stati Uniti di origine cubana. La maggior parte di loro ha precedenti penali per attività violente.
Un esponente della controrivoluzione cubana radicata a Miami, aveva dichiarato qualche giorno prima che “se loro arriveranno anche noi arriveremo”, riferendosi alla flottiglia di imbarcazioni che nel mese di marzo dovrebbe portare aiuti e solidarietà a Cuba, sul modello della “Freedom Flotilla” per Gaza. È quindi plausibile che sia in preparazione una provocazione armata in grande stile contro Cuba, per mezzo di una flotta di imbarcazioni con armi e terroristi a bordo.
Il popolo dell’Isola si sta preparando a difendere la Patria e la Rivoluzione socialista così come fece durante il tentativo di invasione alla Baia dei Porci nel 1961 e negli anni seguenti, costellati di provocazioni, attentati terroristici, attacchi all’indipendenza e alla sovranità di Cuba.
Il PCI chiede una volta di più a tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore la sovranità e la libertà dei popoli di chiedere con forza la fine della politica di strangolamento economico attuata contro Cuba dagli USA per mezzo dell’assalto e sequestro delle petroliere dirette verso l’Isola e dei dazi imposti ai Paesi che intendessero inviarle petrolio (misure che vanno ad aggiungersi al blocco pluridecennale e all’inserimento di Cuba nell’elenco dei Paesi che “sponsorizzano” il terrorismo), allo scopo di fermare il funzionamento della produzione, dei servizi e di tutto ciò che è necessario alla vita dei cubani.
PARTITO COMUNISTA ITALIANO



