Partito Comunista Italiano
8 MARZO: BATTERE IL CAPITALISMO PER COSTRUIRE UN MONDO DI PACE

Al centro della nostra riflessione per l’8 marzo non può che esserci la guerra come esito del dominio patriarcale e capitalista, che produce e alimenta ideologie suprematiste, razziste, misogine e colonialiste.
L’attuale deriva bellicista è l’inevitabile esito del capitalismo nella sua fase neoliberista e imperialista. Ciò che le cronache politiche ci raccontano sugli scandali e la corruzione dilagante nelle élite dominanti è la conferma che un’economia capitalistica sempre più finanziarizzata e militarizzata produce relazioni umane totalmente mercificate che disegnano una società disumanizzata.

Con l’aggressione illegale contro l’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele e la pericolosissima, destabilizzazione del Medio Oriente aumenta la minaccia di un coinvolgimento di un’Europa riarmata che renderebbe il mondo meno sicuro per tutte e tutti.
È già in atto un massiccio trasferimento di risorse dalla vita alla morte. 800 miliardi di euro saranno sottratti al nostro futuro, alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali e alla cooperazione internazionale. Andranno ad arricchire i produttori di armi, generando al contempo più debito e austerità per la gente comune.
Il riarmo europeo ha ricadute interne già in atto: la destra neofascista al governo criminalizza le proteste, reprime le attiviste e gli attivisti per la pace, erode sistematicamente le libertà civili e i diritti sociali. La propaganda bellicista alza la voce per zittire l’opposizione civile, democratica e di classe.
Peggiora la condizione delle donne da ogni punto di vista, si agevola la denatalità, la fuga all’estero delle e dei giovani più preparate/i e determinate/i e degli operatori e operatrici sanitari/e, il depauperamento del SUD, l’autonomia differenziata, porta inesorabilmente allo SPEGNIMENTO del Paese: sociale, culturale, civile e non solo economico.
È urgente opporsi ai massicci piani di riarmo dell’Europa. Non abbiamo bisogno di armamenti. Non abbiamo bisogno di prepararci ad altre guerre. Abbiamo bisogno di sicurezza territoriale e globale reale, sociale, ambientale e condivisa.
Abbiamo bisogno di investire nella diplomazia, nel potenziamento di istituzioni internazionali rappresentative dei popoli e non delle élite superpotenti, nella costruzione della pace.
Esigiamo che il governo dichiari indisponibili aeroporti e basi militari situate sul territorio italiano per azioni di guerra contro l’Iran e il Medio Oriente.
Cominciamo a costruire l’alternativa: una moderna società socialista che realizzi l’effettiva democrazia egualitaria e una cittadinanza libera e consapevole.
ADoC – PCI



