PCI La Spezia: ennesima provocazione neofascista contro la nostra sede; non un passo indietro

Denunciamo con fermezza la provocazione organizzata dalla cosiddetta “Comunità Militante Autonoma”, gruppo riconducibile all’area dell’estrema destra neofascista, che ha scelto di inscenare un’azione intimidatoria davanti alla nostra sede di Santo Stefano di Magra per poi pubblicizzarla a mezzo social con tanto di foto eloquenti.

Esporre uno striscione con la parola d’ordine “remigrazione” davanti a una sezione comunista, fotografarsi a volto coperto nel terrazzo privato della stessa non è una semplice bravata propagandistica: è un gesto deliberatamente politico che richiama parole d’ordine razziste e xenofobe e che rappresenta un tentativo di intimidazione nei confronti di chi difende quotidianamente i valori dell’antifascismo, della solidarietà e dell’uguaglianza sanciti dalla Costituzione repubblicana.

Ancora più grave è il contenuto del messaggio con cui questo gruppo, abituato ad agire, di notte, vigliaccamente, come è nello stile fascista, rivendica l’azione, affermando di poter “fare quello che vuole” sul territorio e di non riconoscere alcuna forma di opposizione o critica. È un linguaggio arrogante e provocatorio che richiama ad una concezione autoritaria e antidemocratica della politica tipica di una certa storia, incompatibile con i principi della convivenza civile.

Se pensano di poter intimidire il Partito Comunista Italiano e la sua storia si sbagliano di grosso; le sezioni comuniste sono nate dalla lotta antifascista e dalla Resistenza che ha liberato questo Paese. Sono luoghi di partecipazione democratica e di organizzazione popolare e non saranno certo dei ridicoli nostalgici dell’ideologia fascista a cancellarne il significato o a imporre la loro presenza con provocazioni e minacce.

Il PCI non arretrerà di un millimetro e continuerà a denunciare pubblicamente la natura politica di questi gruppi e a contrastare ogni tentativo di diffondere propaganda razzista e neofascista nel nostro territorio.

Allo stesso tempo rivolgiamo un appello chiaro alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché intervengano con la dovuta attenzione e fermezza di fronte a episodi di questo tipo che potrebbero essere legati a precedenti eventi come quello riguardante la devastazione dell’insegna nella stessa sede vandalizzata. La diffusione di messaggi discriminatori, l’intimidazione politica e le provocazioni organizzate da gruppi riconducibili all’estrema destra non possono essere sottovalutate né tollerate.

Chiediamo che vengano accertate le responsabilità di quanto accaduto e che si garantisca il rispetto della legalità e dei principi costituzionali, nati dalla lotta antifascista e fondamento della nostra democrazia.

La Val di Magra, La Spezia e tutto il nostro territorio provinciale hanno una storia profondamente antifascista. È una storia fatta di lotte popolari, di lavoro, di solidarietà e di impegno civile che nessuno potrà mai cancellare e da cui è necessario ripartire per risollevare le sorti del Paese.

Il Partito Comunista Italiano continuerà a essere, con determinazione, dalla parte dei lavoratori, della solidarietà tra i popoli e della difesa dei valori antifascisti su cui si fonda la Repubblica.

Matteo Bellegoni
Segreteria nazionale PCI
Segretario regionale PCI Liguria

Enrico Pieraccini
Segretario provinciale PCI La Spezia

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