Se cade Cuba cade l’umanità intera

Il Partito Comunista Italiano aderisce all’appello della società civile per una mobilitazione straordinaria di solidarietà con il popolo di Cuba e alla manifestazione nazionale di sabato 11 aprile 2026.

L’appuntamento è a Roma, partenza dal Colosseo, alle ore 15.00.

Dopo l’aggressione armata USA contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela avvenuta il 3 gennaio scorso, che ha visto il sequestro del legittimo Presidente Nicolas Maduro e della compagna Cilia Flores e l’eroica morte in combattimento di trentadue militari cubani, è sempre più chiaro che gli Stati Uniti stanno mettendo a punto i loro piani per abbattere a breve termine la Rivoluzione cubana, con lo strangolamento economico ed energetico ma senza escludere un’aggressione militare.

Con il blocco del transito delle petroliere verso i porti di Cuba e i dazi ai Paesi che cercassero di inviarne, l’Amministrazione Trump si propone di rendere impossibile la vita al popolo cubano, bloccando la generazione di elettricità e quindi colpendo duramente la produzione, l’assistenza sanitaria e i servizi pubblici in generale.

Le città dell’Isola sono di regola al buio e le istituzioni governative fanno l’impossibile per garantire l’erogazione di elettricità ai servizi vitali.

Contemporaneamente emissari del governo statunitense stanno cercando di convincere i paesi che si avvalgono della collaborazione sanitaria cubana a rescindere i contratti, allo scopo di privare Cuba di ogni fonte di ingresso di valuta.

Pressioni di questo genere vengono esercitate anche nei confronti della Regione Calabria, il cui disastrato servizio sanitario si avvale delle prestazioni di centinaia di medici e paramedici cubani, apprezzatissimi dagli utenti per la loro professionalità e umanità.

Alcuni paesi, come il Messico, il Brasile, la Cina e la Russia stanno inviando o sono in procinto di inviare aiuti umanitari e attrezzature per accelerare l’installazione di impianti per la produzione di energia solare.

L’ONU ha presentato un piano d’azione ampliato a sostegno di Cuba, che mira a rispondere ai bisogni più critici e a garantire i servizi essenziali per una popolazione di due milioni di persone (su circa dieci milioni di abitanti), distribuite in 63 comuni e 8 province del Paese.

Da giorni una vera e propria “Flotilla”, composta da internazionalisti provenienti da diciannove paesi, via mare o in aereo, sta arrivando a “staffetta” a Cuba, con tonnellate di aiuti umanitari e attrezzature.

Occorre che coloro i quali hanno a cuore il diritto dei popoli a determinare liberamente il proprio destino comprendano che la battaglia che il popolo e il governo rivoluzionario di Cuba stanno combattendo per riaffermare il diritto alla vita e alla difesa della Rivoluzione riguardano anche tutti gli altri popoli, indipendentemente dalle ideologie politiche: gli USA vogliono cancellare il diritto internazionale sancito dalla sconfitta del nazifascismo e stabilire un nuovo “diritto” che sia quello statunitense ad impossessarsi delle risorse di ogni nazione e ad assoggettarne le politiche.

Oggi come ieri, il Partito Comunista Italiano si stringe attorno all’eroico popolo cubano e alla sua Rivoluzione socialista e profondamente umanista, guidata dal valoroso Partito Comunista di Cuba.

Dipartimento Esteri PCI

A seguire il testo dell’appello della società civile.

CUBA NON È UNA MINACCIA

Una comunità che il governo degli Stati Uniti ha deciso di strangolare, privandola di ogni possibilità di approvvigionamento petrolifero che ha portato alla paralisi dei trasporti, della produzione di energia e di conseguenza della produzione industriale ed agricola, della sua distribuzione, dei servizi di assistenza sanitaria e in definitiva della vita quotidiana delle persone e delle loro famiglie.

Tutto ciò perché Cuba, secondo il presidente Trump, rappresenta una “minaccia insolita e straordinaria” per la sicurezza degli Stati Uniti. La si può considerare tale solo sul piano morale, per l’esempio di solidarietà che nel corso di decenni Cuba ha rappresentato per molti Paesi, compreso il nostro quando siamo stati travolti dalla pandemia di Covid-19 o attualmente quando, secondo l’articolo sul Corriere della Sera del 10 marzo 2026, “la professionalità, l’umanità e l’umiltà dei medici cubani nella sanità calabrese” ha salvato dalla chiusura gli ospedali di quella Regione.

Se cade Cuba cade l’umanità intera.

Vi invitiamo pertanto ad aderire e partecipare alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma.

Partenza dal Colosseo, 11 aprile 2026 alle ore 15:00

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