9 maggio – Festa della Vittoria: onore e gloria a chi combatté affinché l’umanità potesse avere un futuro

Il 9 maggio 1945 le bandiere rosse della vittoria sventolano.

L’Armata Rossa annuncia al mondo intero la sconfitta totale della barbarie nazista e il trionfo dei popoli che hanno saputo resistere, combattere e sacrificarsi fino all’ultimo respiro.

L’Umanità intera si inchina davanti alla grandezza del popolo sovietico, alla forza del Socialismo, alla determinazione di uomini e donne che hanno fermato la macchina di morte hitleriana pagando il prezzo più alto della storia moderna.

Da Stalingrado a Kursk, da Mosca a Berlino, passando per l’eroica Leningrado assediata per 900 giorni senza mai piegarsi, milioni di lavoratori, contadini, soldati e partigiani sovietici hanno scritto con il sangue la più grande epopea di liberazione che il mondo abbia conosciuto.

La libertà di cui oggi ancora godono i popoli d’Europa porta impressi i nomi dei caduti dell’Unione Sovietica.

Ogni strada liberata, ogni fabbrica ricostruita, ogni bambino strappato all’orrore del nazifascismo porta il segno indelebile del sacrificio dei popoli sovietici.

Neppure in una notte limpida potremmo contare tante stelle quante sono le vite donate sull’Altare della Libertà. Ventisette milioni di morti: un prezzo immenso pagato dal Socialismo per salvare l’Umanità dalla schiavitù e dalla distruzione.

Noi non dimentichiamo.

Non dimentichiamo i combattenti dell’Armata Rossa, i partigiani, gli operai, le donne, i giovani, i vecchi che resistettero casa per casa, strada per strada, fino alla vittoria finale.

Oggi più che mai rivendichiamo quella memoria contro ogni revisionismo storico, contro chi tenta di equiparare liberatori e carnefici, contro chi vorrebbe cancellare il ruolo decisivo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del nazifascismo.

Per i caduti di Stalingrado.

Per gli eroi di Leningrado.

Per chi issò la bandiera rossa sul Reichstag.

Per tutti coloro che combatterono affinché l’umanità potesse avere un futuro.

Continueremo sempre e ovunque la lotta contro il fascismo, contro l’imperialismo e contro ogni sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

E il coraggio non ci verrà mai meno.

NON UN PASSO INDIETRO!

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