Partito Comunista Italiano
Il PCI sostiene la Legge di Iniziativa Popolare della CGIL per rendere effettivo il diritto alla salute

Da metà maggio fino a settembre si raccoglieranno in tutta Italia le firme a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare (LIP) promossa dalla CGIL “Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e la valorizzazione del personale”.
L’analisi di contenuto del testo, effettuata dal nostro Dipartimento Welfare, Salute, Sanità e Servizi Sociali, ha fatto emergere che, complessivamente, questa LIP contiene una serie di disposizioni che possono, ove adottate ed implementate appropriatamente, portare ad una prima, decisiva, riorganizzazione del nostro SSN, contribuendo sia al contrasto della sua ulteriore privatizzazione che alla sua ripubblicizzazione partecipata, due linee di intervento centrali nella linea politica approvata al Congresso di Forlì del PCI nel 2025.
Vanno infatti in questa direzione l’aumento del finanziamento del SSN fino ad almeno il 7,5% del Pil nominale nel 2030 (attualmente la quota programmata dai governi neoliberisti si colloca intorno al 6% al fine di sostenere lo sviluppo del warfare a spese del Welfare e garantire profitto sulla salute), la sua destinazione a sostenere in via esclusiva i servizi a diretta gestione pubblica, le misure a favore degli operatori socio sanitari che lavorano nel pubblico, l’avvio di un percorso per l’equiparazione contrattuale tra il settore pubblico e quello privato (che oggi presenta svantaggi per i lavoratori del comparto), il blocco delle esternalizzazioni per le funzioni sostanziali del SSN, la cancellazione della Sanità dalle materie su cui applicare l’autonomia differenziata, il rilancio della Programmazione Sanitaria Nazionale (stante il clamoroso fallimento del mercato in sanità, che non solo non ha prodotto benefici ma ha accentuato le disuguaglianze nella salute tra regioni dato che la speranza di vita in salute vede un divario di 15 anni tra i cittadini della Calabria e quelli di Bolzano), la riorganizzazione dei servizi territoriali di base, dei servizi per l’età evolutiva, la salute mentale, i consultori, la tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Il PCI:
- ritiene, conformemente con quanto indica la letteratura scientifica, che la supposta equivalenza tra privato e pubblico in sanità sia una frottola non più sostenibile;
- individua nello sviluppo del privato in sanità la principale fonte dei molti problemi di salute e di assistenza che oggi affliggono la sanità pubblica in Italia;
- valuta che su queste basi finanziarie e giuridiche possa svilupparsi un programma di de privatizzazione del nostro SSN per porre fine ai molti danni che il privato in sanità determina da un punto di vista di popolazione;
- si batte perché siano sottoposti a critica e superati anche alcuni punti sui quali la LIP CGIL non interviene, quali la aziendalizzazione del SSN ed il “sistema del terzo pagante” che, inserito nei contratti collettivi nazionali di lavoro, investe una quota di salario differito in polizze assicurative con fornitori privati, interessando oltre 15 milioni di lavoratori;
- invita pertanto iscritti e simpatizzanti a partecipare alla raccolta di firme ed a sottoscrivere la proposta di LIP.



