Partito Comunista Italiano
Il PCI Sardegna in piazza contro le servitù militari, contro la guerra e per la Costituzione Repubblicana

Il 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica, il PCI Sardegna ha partecipato a Cagliari alla manifestazione indetta da A Foras per ribadire il suo no alla presenza delle basi militari nell’isola, contro la guerra e per sottolineare la centralità dell’art. 11 della Costituzione italiana:«L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.»
Le basi militari sarde sono costantemente utilizzate per l’esercitazione degli eserciti NATO e loro alleati, che vanno sistematicamente alla guerra.
Il PCI ha storicamente avversato la presenza militare nell’isola e sempre continuerà a farlo, in virtù dei principi di Pace e fratellanza tra i popoli che anima la linea politica del partito, perché la guerra è strumento capitalistico di oppressione e asservimento a tutela del profitto, perché la Pace è la condizione essenziale per tutte le battaglie sociali e civili che conducono la società ad un avanzamento generale.
Oggi, la battaglia sarda contro le basi militari si colloca in un contesto storico diverso dal periodo della Guerra Fredda, ma risponde sempre all’emergenza guerrafondaia che muove l’imperialismo occidentale, animato dal bisogno di appropriarsi delle risorse naturali e sfruttare le lavoratrici e lavoratori di tutto il mondo.
La guerra è un pilastro della società capitalista e, in quanto tale, ogni battaglia contro la guerra è una battaglia per un’alternativa di società.
Stefano Fonnesu
Segretario regionale PCI Sardegna



