Comunicato della federazione riminese “E. Berlinguer” del PCI

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La Federazione di Rimini del Partito Comunista Italiano esprime la propria totale e combattiva solidarietร  allโ€™operaio salito sulla gru nel cantiere di via Pindemonte per denunciare mesi di salari non pagati, e a tutti i suoi compagni di lavoro. Se un lavoratore รจ costretto ad arrampicarsi a decine di metri dโ€™altezza e minacciare di buttarsi, significa che la misura dello sfruttamento รจ stata ampiamente superata e che la โ€œnormalitร โ€ del capitalismo รจ diventata insopportabile.

Si tratta, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, del cantiere per la realizzazione del nuovo asilo nido nel parco Sandro Pertini, unโ€™opera pubblica finanziata con risorse destinate ai bambini e alle famiglie di Rimini. Proprio per questo le accuse di mancato pagamento e di condizioni di lavoro indegne, se confermate, sono ancora piรน intollerabili: mentre si inaugura in conferenza stampa il โ€œnuovo asilo del PNRRโ€, nel retrobottega del sistema appalti si spremono operai migranti tenuti senza stipendio per mesi.

Chiediamo che venga subito resa pubblica lโ€™intera catena degli appalti e subappalti legata a questo cantiere: chi รจ il titolare dellโ€™appalto principale, quali imprese hanno in mano i subappalti, chi gestisce la manodopera e a che condizioni vengono pagati i lavoratori. Vogliamo sapere quali controlli siano stati messi in atto dal Comune di Rimini e dagli enti preposti, e quali responsabilitร  ricadano sulle imprese che hanno lucrato sul lavoro di chi oggi รจ costretto a salire sulla gru per farsi ascoltare.

Questa vicenda non รจ una โ€œdeviazioneโ€ isolata, ma il frutto di un impianto legislativo che da anni smonta diritti e rafforza il potere padronale. Le norme che hanno liberalizzato il subappalto, il nuovo Codice degli appalti costruito a misura di PNRR e grandi imprese, la precarizzazione strutturale del lavoro hanno creato una giungla in cui lโ€™unica legge reale รจ quella del massimo ribasso, scaricata direttamente sulle spalle dellโ€™ultimo anello della catena: lโ€™operaio migrante. Il governo in carica รจ pienamente responsabile di aver mantenuto e rafforzato questo modello, respingendo ogni proposta di salario minimo dignitoso, rifiutando di ristabilire limiti stringenti al subappalto e continuando a considerare le tutele del lavoro come un โ€œostacolo alla competitivitร โ€. Mentre in campagna elettorale si parla di โ€œsicurezzaโ€ e โ€œvaloriโ€, nella realtร  si rende sicuro solo il profitto dei grandi gruppi, e si calpesta ogni giorno la vita di chi lavora dieci-dodici ore in cantiere senza nemmeno la certezza di essere pagato.

Nel settore edile, da Vicenza a Riva del Garda, fino a Rimini, le proteste degli operai costretti a salire sulle gru per reclamare stipendi arretrati sono ormai un segnale strutturale dello stesso meccanismo di sfruttamento. Non รจ unโ€™emergenza improvvisa: รจ un sistema che ha bisogno di lavoratori ricattabili, spesso migranti, tenuti in ostaggio da permessi di soggiorno legati al contratto e da filiere di appalto che spariscono quando arriva il momento di pagare.

Come Partito Comunista Italiano reclamiamo che tutti i salari arretrati siano corrisposti immediatamente, che siano aperte indagini approfondite su appalti e subappalti, e che vengano accertate e sanzionate le responsabilitร  penali, civili e amministrative delle imprese coinvolte. Pretendiamo che nella cittร  di Rimini ogni opera pubblica โ€“ a partire da scuole e servizi per lโ€™infanzia โ€“ sia vincolata a clausole sociali stringenti, con controllo reale su contratti, orari, sicurezza e rispetto integrale dei diritti dei lavoratori.

La Federazione PCI di Rimini si mette a disposizione dei lavoratori coinvolti per sostenere tutte le iniziative di lotta e di organizzazione che riterranno necessarie, nei cantieri e in cittร . Gli operai non devono piรน trovarsi soli, appesi a una gru, a difendere da sรฉ il proprio salario: รจ lโ€™intera classe lavoratrice, con le sue organizzazioni politiche e sindacali, che deve tornare a essere protagonista di una risposta collettiva contro lo sfruttamento, qui e ora.

Partito Comunista Italiano โ€“ Federazione di Rimini

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