Partito Comunista Italiano
Il PCI sostiene lo sciopero nazionale del 15 settembre 2026 dei lavoratori Electrolux

Invita a partecipare alla manifestazione contro la chiusura di Cerreto D’Esi e sollecita un piano industriale dello stato per le situazioni di crisi
Dopo due giorni di vano confronto con l’azienda Electrolux presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM hanno deciso di proclamare negli stabilimenti Electrolux uno sciopero nazionale di 8 ore per martedì 15 settembre, con manifestazione nazionale davanti alla sede di Cerreto d’Esi, a cui sono invitati anche i lavoratori e le lavoratrici dell’indotto.

L’obiettivo è ottenere la modifica del piano industriale, impedire la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e respingere i licenziamenti annunciati per 1.450 dipendenti, oltre ai mancati rinnovi per 226 lavoratori precari. Si tratta anche di contrastare il processo di deindustrializzazione che prosegue particolarmente nel contesto fabrianese, con la Beko di Melano in cui nonostante gli accordi non si vedono ancora gli investimenti promessi, e investe e si aggrava in tutto il Paese.
Più che mai si conferma che le chiacchiere stanno a zero, le tante promesse di interessamento dei politici marchigiani governativi e di opposizione sono rimaste vuote parole, il governo della Regione è rimasto del tutto passivo, come il governo nazionale a tutt’altre faccende affaccendato.
Occorre contrastare il diffondersi di un senso di rassegnazione con cui si vorrebbe logorare la resistenza operaia frantumandola, unificare le lotte, diffondere la consapevolezza che la crisi e il futuro industriale del Paese sono questioni nazionali ineludibili.
Smettere di sottrarre al Paese risorse ingenti per dirottarle verso il governo corrotto di Zelensky per proseguire una guerra alla Russia contraria agli interessi nazionali ed europei, smettere di sostenere il governo genocida di Israele, fare una politica di PACE, di sostegno AL LAVORO E AI LAVORATORI, di difesa dello STATO SOCIALE, in una parola FAR RISPETTARE E APPLICARE LA COSTITUZIONE.
PCI ANCONA – MARCHE



