Partito Comunista Italiano
Il cantiere dei diritti del lavoro per costruire una società più giusta

Il PCI rivolge un appello a chi in questi anni ha rinunciato a votare, perché derubato dei diritti e in particolare a precari, disoccupati, giovani, perché partecipino al ‘cantiere dei diritti’. In questo modo, assieme, potremo tornare protagonisti di un percorso di lotta per la riconquista della dignità della classe lavoratrice e delle nostre rappresentanze nelle istituzioni.
Noi comunisti siamo convinti che sia necessario organizzare nei territori “il cantiere dei diritti” e ricostruire l’unità tra tutti quei soggetti a cui sono stati tolti nel tempo i diritti fondamentali sul lavoro. Il cantiere non può essere uno strumento propagandistico di qualche partito promotore ma deve diventare un luogo dove tutte le lavoratrici e i lavoratori che si sentono esclusi dalle decisioni, intraprendano un percorso per ottenere il diritto e la forza che permetta loro di partecipare direttamente al cambiamento dell’attuale situazione.
Riteniamo utile proporre alcuni obiettivi:
- Ottenere una legge che garantisca una vera rappresentanza a chi lavora
- Eliminare la precarietà
- Ridurre per legge il tempo di lavoro, giornaliero e complessivo
- Affrontare la questione salariale con un consistente aumento delle retribuzioni di chi vive del proprio lavoro, con l’istituzione di un salario minimo garantito (a partire da 10 euro netti all’ora), con una legge che colleghi le retribuzioni alla crescita del costo della vita
- Recuperare con un intervento statale i contributi per la pensione ai lavoratori e alle lavoratrici con contratti a termine o precari.
- Istituire una legge sugli infortuni sul lavoro che preveda il reato di omicidio sul lavoro, il riconoscimento del R.L.S come pubblico ufficiale
- Cancellare l’attuale Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) che liberalizza i subappalti a cascata.
- Garantire l’intervento dello Stato per tutti i grandi poli aziendali in crisi (Stellantis, Ilva ecc) con l’esproprio e la nazionalizzazione delle imprese strategiche
- Definire un nuovo piano di sviluppo industriale e tecnologico che eviti il declino del paese e ne permetta la crescita
- Stabilire il ruolo fondamentale dello Stato per utilizzare le nuove tecnologie e l’Intelligenza Artificiale a beneficio della collettività e non per l’arricchimento di poche multinazionali e corporazioni private.
Tutti questi obiettivi saranno i punti fondamentali della proposta di progetto di cambiamento di sistema che, partendo dai luoghi di lavoro, costruiremo assieme a chiunque lavori, ai disoccupati, ai precari, ai delegati di aziende. È necessario costruire un fronte unitario che sia determinante per riportare una rinnovata fiducia fra tutti quei soggetti che non votano più e che non partecipano alle lotte.
Dipartimento Lavoro PCI



