Partito Comunista Italiano

Sito ufficiale del PCI

FERMIAMO LA GUERRA, FERMIAMO LA CORSA AL RIARMO

DIFENDIAMO I VALORI DELLA RESISTENZA

Nota del Dipartimento Comunicazione Nazionale PCI

Il Partito Comunista Italiano ribadisce il proprio impegno nello schierarsi contro la deriva bellicista e violenta di NATO, UE e del governo Draghi.

In occasione della Festa della Liberazione vogliamo ricordare i valori della Resistenza antifascista che sono stati impressi nella Costituzione repubblicana, nella forma del ripudio di ogni forma di guerra.

Come comunisti, quindi eredi dell’esperienza della Resistenza, invitiamo tutte e tutti ad opporsi alla folle corsa alle armi voluta dal capitalismo a spese della classe lavoratrice.

Il 25 aprile mobilitiamoci! Fermiamo la guerra e il traffico di armi! Per un antifascismo militante e realmente pacifista!

7 commenti su “FERMIAMO LA GUERRA, FERMIAMO LA CORSA AL RIARMO

  1. Questa guerra in Ucraina deve finire al più presto, basta morti! Basta sofferenza, basta!! Perché questo possa succedere ci vuole capacità di ascolto e trattativa. Però fino ad ora è l’uso delle armi che ha prevalso ed è il sonno della ragione che qui in Occidente ha preso piede. Anzi, qualche cosa di peggio del “sonno”: osservo che dal “sonno” si sta trapassando ad uno stato di delirio esaltato.
    Quando si parla di invasione russa o di aggressione, una riflessione per conto mio l’ho fatta. Quando nella seconda guerra mondiale le truppe statunitensi sono sbarcate in Sicilia, non si è mai parlato di una loro invasione della Sicilia e nemmeno di una aggressione all’Italia. La stessa identica cosa quando si parlava o si parla di sovietici e statunitensi che avanzavano in territorio germanico. La stessa cosa quando gli USA sono avanzati in territorio giapponese. Si sono usate sempre altre espressioni. I russi, quando non accettano l’uso di queste due parole e parlano di “operazione speciale”, appaiono persino ridicoli, in contrasto con quello che noi tutti osserviamo. Però, pensando in profondità sugli accadimenti del prima e del dopo, in quelle parole non mi ci riconosco nemmeno io: non le vedo espressione della realtà che ha determinato questi avvenimenti.
    Da quanto posso osservare i russi (purtroppo non più sovietici) non intendono assolutamente creare dei profughi strutturali (molti ne stanno arrivando qui in Italia) per poi procedere all’occupazione del loro territorio e prendersi terra e case o altre proprietà. Non vedo assolutamente nemmeno nessun tentativo di cancellazione etnica. Non esiste nessuna similitudine con l’esercito sionista dello Stato di Israele che agisce in modo coloniale contro i palestinesi e nemmeno con le persecuzioni subite in un’epoca precedente dagli ebrei in Polonia e nella stessa Ucraina. Però la popolazione ucraina deve rifiutarsi di essere utilizzata come testa d’ariete contro altre popolazioni, nello specifico quella russa.
    Nella operazione militare dei russi è ben visibile, per chi riesce e vuole vedere, il pugno in faccia disperato da loro dato alla cieca a chi sta cercando di metter la mano sulla loro testa per farli affogare. E per di più quando questi ha tutt’intorno persone robuste e violente che sollecitano a farlo. Non dimentichiamo le parole del presidente russo pronunciate con largo anticipo prima di decidere l’azione militare: il suo paese non ha più spazi per ritirarsi ed è stato messo con le spalle al muro.
    Sono allora un “putiniano”? NO. Sono un seguace di Putin, anche se un po’ alla lontana? NO. Per me in realtà Putin proprio non esiste, come non esistono altri nomi da declinare. Per me esiste solamente il popolo russo, esistono i russi, che, nell’accerchiamento militare della Nato contro il loro paese, è la tragedia che vedono programmata per se stessi come popolo, perché popolo altro in zona altra.
    Immagini atroci di sofferenza umana, e che mai dovrebbero esistere, sono state infilate davanti ai nostri occhi. Immagini di guerra. Con queste, però, hanno inteso creare soltanto spettacolo ed emotività, funzionali ad una copertura vile e tragica di un agire NATO aggressivo e di guerra, esso stesso causa di quella sofferenza e funzionali ad una guerra ancor più ampia e profonda. Immagini simili forse non esistono nella guerra contro il Donbass fatta dalle armi ucraine?
    Come commentare le parole di coloro che pur conoscendo tutto, fatti e antefatti, sostengono decisi l’invio di armi in ucraina? Si tratta di persone che per ora non voglio giudicare. Però mi fanno paura, questo sì, ovunque siano politicamente collocate. Vedo che il conflitto sta rischiando di diventare incontrollabile. L’uso di armi atomiche tattiche non è più così lontano, ma l’incoscienza collettiva euroccidentale oscura questa concreta possibilità. Stiamo vivendo all’interno di un gorgo che sta risucchiando tutto e tutti e per primi gli ucraini. Con questo procedere si creano problemi non piccoli e tanti morti alla parte russa, ma si aggiunge pure altra distruzione alla parte ucraina. Anche questa vorrei che fosse evitata, ma l’Occidente, in pieno delirio di guerra, non se ne fa problema.
    Diego Bigi – Parma

  2. come non condividere un pensiero che è maggioranza nel Paese …. Partito Comunista Italiano unica realtà coerente con tutti i valori comunisti

  3. Aggiungo.
    Il delirio di guerra contro la Russia, con una sottomissione totale alla NATO, ha avviluppato non poche persone di sinistra e normalmente antifasciste. Questa totale caduta di pensiero li porta spesso a paragonare la nostra Resistenza antifascista alla “resistenza” ucraina (dimenticando ad esempio la Resistenza antifascista nel Donbass). Su tutto questo dovrà essere aperta una indagine conoscitiva. Qui in Italia si è poi raggiunto l’estremo con un opinionista televisivo che ultimamente ha proceduto ad una esaltazione del battaglione nazista ucraino Azov. Siamo alla perdita di ogni valore. Parole da brivido. A dire il vero questo non è altro che il punto finale logico di tutto quanto sta succedendo.
    Per intanto, la volontà distruttiva italiana e occidentale procede in modo spedito anche a livello commerciale, bancario e finanziario, più nulla viene tralasciato. Si sta spingendo la Russia verso decisioni estreme, che porteranno grande rovina anche a noi italiani. Il cammino verso la Pace è ben diverso. Le dogane finlandesi, per dirne solo una, hanno sequestrato notevoli quantitativi di dipinti e sculture appartenenti ai musei russi che tornavano in patria dopo essere state prestate all’Italia e al Giappone. Altre si trovano ancora esposte a Parigi. Il motivo? Questi beni culturali rientrerebbero nelle “sanzioni” varate dall’Occidente. Non c’è più alcun limite. La Russia si deve difendere su tutto.
    Vedo purtroppo che la popolazione ucraina di oggi è stata imbrigliata e inquadrata come è già successo nella seconda guerra mondiale a quella tedesca, che era stata resa dimentica dei suoi passaggi storici antinazisti e rivoluzionari. Decisamente diverso all’epoca il comportamento del popolo italiano, di noi italiani.
    Seppur in un contesto diverso, spero che anche ora il popolo italiano, noi italiani, aldilà delle divisioni partitiche e che nessuno intende cancellare, si sappia individuare il percorso giusto per fare terminare questa guerra ed evitarne l’allargamento. Le premesse di questo rinnovato impegno, in difesa della nostra patria e della Pace, le vedo già affiorare. Vedo però che questa emersione preoccupa tanto l’attuale segretario nazionale del PD. Molte energie positive si trovano all’interno di questo partito, che andrebbero liberate e non represse da una dura crosta superficiale, formata anche da altre persone.
    Penso che la Russia non potrà mai accettare che altri paesi europei entrino ancora nella Nato, la più potente organizzazione militare mai esistita sul nostro pianeta. La NATO e gli USA perderanno. Devono perdere. Si pensi agli antichi greci al tempo dei potenti dominatori persiani Dario e Serse (480 a.C.): seppero sconfiggere i loro nemici, militarmente superiori in tutto, che volevano schiavizzare la Grecia. Salvarono non solo se stessi ma anche l’Europa. E se la Russia accettasse questo ulteriore allargamento della NATO? La guerra, la distruzione e la morte sarebbero solamente ritardate in attesa di un posizionamento militare ancora più vantaggioso per gli USA. Il tutto si riverserà sempre sul territorio dei paesi europei, e questa è una grande vittoria strategica regalata all’imperialismo USA. Gli USA, ovviamente, vogliono essere giusti e imparziali: la loro azione aggressiva e distruttiva si rovescia anche contro la vicina Cuba.
    Riporto alcuni versi di un noto poeta del nostro Risorgimento, diventati purtroppo ora attuali: “… strumenti ciechi d’occhiuta rapina, che lor non tocca e che pur non sanno …. ”. Chi invece ha gli occhi ben aperti e vigili e che sta determinando gli eventi di guerra sul nostro territorio europeo oggi ha altro nome, ma ben preciso: Stati Uniti d’America! NATO!! – Una situazione tragica si sta avvicinando per tutti. Si aprono spazi anche per chi tuttavia vuole restare nella NATO. Perché non dire comunque: “NO alla GUERRA – SÌ alla PACE”? Perché non sottrarsi alla GUERRA?
    Diego Bigi – Parma

  4. Il “capolavoro” di Putin si e’ risolto per ora oltre che con una miserabile e tragica guerra anche con il probabile allargamento della NATO attraverso l’adesione della Finlandia,roba che solo qualche mese fa risultava essere un evento quasi impossibile. I popoli vegono fagocitati come marionette in balia di tutte le falsificazioni propagandistiche delle due parti, di cui una si vanta di essere campione di democrazia e di verita’, dimenticando le menzogne e le malefatte degli ultimi 20 anni, tra la tragicomica guerra all’Afganistan, costata 1 milione circa di vittime,( per poi fuggire e rimettere al potere i fanatici di prima), all’ invasione irachena con il pretesto di inesistenti armi chimiche, che lo stesso aggressore ha poi usato a Falluja, alle guerre portate in Siria,appoggiando i terroristi di Al Nusra, e in Libia ,dove hanno assassinato il legittimo leader e ne hanno distrutto l’integrita’ territoriale in nome di iuna democrazia presunta, in realta’ sempre e comunque per fini egemonici di geopolitica.A nessuno di questi ipocriti mai e’ passato per la mente della sorte di milioni di profughi, donne, anziani, bambini, massacrati e mandati alla rovina, dimenticati forse per il colore della pelle diversa dagli ucraini, con il pretesto che questi eccidi avvenivano alla periferia del mondo, come se ad esempio la Libia fosse molto piu’ lontana geograficamente da noi che l’Ucraina.L’Italia si e’ lasciata umiliare nella vicenda libica del 2011, ha tradito un partner strategico con il quale aveva stipulato anche un accordo militare, ed anche oggi si schiera passivamente con coloro che ne hanno danneggiato in quella vicenda del 2011 i propri interessi, applicando le sanzioni che prima di danneggiare il regime reazionario putinista, danneggiano i lavoratori, le imprese, le famiglie italiane che se hanno la buona sorte di lavorare, dovranno pagare con piu’ della meta’ dei salari e stipendi, e spesso con intere mensilita’ pensionistiche le bollette energetiche. E’ quindi necessario organizzare, stimolare grandi mobilitazioni popolari contro la guerra, per la fine della fornitura di armi a Zelensky e per il massimo degli aiuti umanitari e di accoglienza alla popolazione ucraina. Nessuno uscira’ come vincitore da questa guerra, addirittura ci potrebbe essere una catastrofe globale inenarrabile se non si pone fine a questa escalation. Credo che il popolo italiano, prescindendo dalle proprie convinzioni politiche ,non voglia essere trascinato nel baratro prima economico e poi distruttivo a livello planetario, e coloro che parlano di democrazia dovrebbero tenerne conto. La guerra specie quella voluta da elites criminali, e’ il male assoluto, ed ogni mezzo per fermarla, anche il piu’ iniquo diventa un male minore comunque preferibile.

  5. Diego, con dei guerrafondai come la nato e usa, difficilmente otterrai la pace,la Storia lo ha dimostrato, in generale il tuo discorso può andare bene, noi non ci possiamo permettere a livello polico di essere neutrali o è rosso o è nero. Io sto con il Donbass e con la Russia, come lo ero del 2014 e manifestavo contro i massacri fatti in Ucraina tramite i nazifascisti e il suo fantoccio ZELENSKI dura ormai da 8 anni, perciò, assieme agli Ucraini antifascisti, ho lottato da mattina e sera, Oggi da tutta la stampa libera(che libera non è )in una cordata di menzogne e di falsità, cercano di ingabbiare i popoli, noi dobbiamo combattere contro lo strapotere americano e imperialista, con tutti i mezzi possibili, anche quelli di essere di parte e schierarsi. Mai avremmo pensato come Comunisti di dover prendere posizione e scierere su una o l’altra cosa, quando il PCI che io militavo fin da bambino avevamo un partito di sostanza con ideali senza se e senza ma, un partito che dava gli strumenti, e l’indirizzo ideale. Oggi con il bombardamento mediatico , bisogna scegliere quale la parte da tenere, pensando di non essere soli al mondo, ma ci sono Stati che ci possono aiutare con strumenti, idee e ideali.per battere nazioni arroganti imperialista come gli USA la NATO che creano situazioni per i loro interessi di potere per soggiogare altri popoli es. L’EUROPA, e di conseguenza l’italia asservita al potere americano, con un governo che non rappresenta sicuramente gli operai e i lavoratori. Via il governo Draghi in toto e cambio della guardia, Fuori le Basi Nato e AMERICANE, in 75 anni ne avuto per andarsene. NO ALLA GUERRA, SI IL POTERE DEL POPOLO. Saluti a pugno chiuso.
    Parma 13 apr. 2022 DALL’ASTA GUGLIELMO

    Scusate la lunghezza.

  6. Di tutto cio’ che e’ accaduto nel Donbass dal 2014 fino a pochi giorni prima del 24 febbraio di quest’anno ,la grande stampa e la maggior parte dei mass media , hanno sostanzialmente taciuto, per cui la rappresentazione ufficiale della vicenda per la quasi totalita’ delle persone, e’ stata che un dittatore russo improvvisamente e’ andato fuori di testa e ha ordinato l’invasione della democratica Ucraina. Se senti discutere la maggior parte delle persone che non conoscono le questioni di politica internazionale, se non a livello elementare, e’ questo sostanzialmente il messaggio che si trasmette. Cio’ nonostante la maggior parte dell’opinione pubblica, dotata di buon senso e’ orientata a non inviare armi all’Ucraina per non alimentare e spingere il conflitto sino a livelli pericolosi. Purtroppo in questa materia anche le democrazie occidentali,che criticano duramente gli altri, non consentono margini di dialettica sufficienti per ribaltare la narrazione ufficiale. Si tratta di stanare tutti i fanatici guerrafondai dei talk show seriali, indicandoli all’opinione pubblica come pericolosi portatori di tesi solo apparentemente e falsamente fondate ma che finiscono come conseguenza logica diritto alla teorizzazione della terza guerra mondiale, loro che si ammantano della democratica aureola di paladini dei paesi invasi dall’occhio strabico, in quanto oltre qualche timida parolina critica, dov’erano costoro durante le guerre Nato degli ultimi 30 anni? dov’erano quando venivano usate le armi chimiche a Falluja, in Iraq o le bombe al fosforo nella spedizione “umanitaria” nella ex Jugoslavia, o nei massacri in LIBIA commessi dai loro infiltrati mercenari nei pressi di Misurata, Tripoli, Bengasi etc, o quando Moammar Gheddafi e’ stato linciato dai sicari del delinquente Sarkozy a Sirte il 20 0tt0bre 2011, poiche’ aveva la colpa di essersi opposto con la forza, secondo me in maniera insufficiente e non preventiva, a coloro che volevano spartirsi con lo straniero le ricchezze del suo paese, disgregandolo? Dov’erano i signori giornalisti dalla pancia piena dei salotti televisivi, ex radical chic, che pontificano tutte le sere dolendosi del tramonto dell’occidente, scrivendo libri e testi pubblicizzati gratuitamente in tv che ossessivamente si preoccupano da anni dell’egemonia cinese, e non dell’imperialismo di casa loro alla stregua di portavoce del partito democratico USA , quali l’uomo dalle bretelle rosse o quell’altro che scimmiotta l’ipocrita nobilta’ britannica?

  7. Il 25 aprile, anniversario e festa della Liberazione, si sta avvicinando. Purtroppo stanno accadendo fatti che vanno proprio contro questa festa in modo diretto e che tutti devono conoscere per contrastarli.

    Il Parlamento italiano due settimane fa si è reso responsabile di una grave decisione, che assume chiaramente il significato di un atto propedeutico a future aggressioni di guerra contro altri popoli. E’ diventata legge operativa che il 26 gennaio (anniversario della Battaglia di Nikolajewka nel 1943) sia Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli alpini. Nel 1943 i nostri alpini erano stati mandati dal fascismo ad aggredire altre popolazioni che vivevano nell’Est Europa e a compiere, assieme ai nazisti tedeschi e ad altri, ogni tipo di violenza. Eravamo aggressori. Ѐ procedendo in questo modo che si costruisce una coscienza di guerra e di aggressione in una popolazione, goccia dopo goccia. Si sta ricostruendo un modo di pensare che sembrava scomparso con la vittoria sul nazifascismo nel 1945, il 25 aprile in Italia e il 9 maggio in Europa. Ho appreso che il tutto è passato con nessun voto contrario e un solo astenuto.
    Questa del 26 gennaio è una data che deve essere immediatamente cancellata, anche perché suona come grande offesa ai nostri alpini. Vergogna! Alcuni del PD parlano di errore e dicono che si cercherà di rimediare. Non si tratta di uno sbaglio. Ѐ tutto in linea logica con altri fatti, accaduti negli anni scorsi e come accade oggi con l’invio di armi in Ucraina e come il collegamento in diretta del nostro Parlamento con quel commediante diventato presidente ucraino, ed ora presidente commediante (l’espressione, molto bella, non è mia), e come il battimani che alcuni qui in Italia hanno fatto pubblicamente per il valore “combattentistico” dei nazisti ucraini del battaglione Azov. Non è certo così che si costruisce la convivenza e un cammino di pace in Europa.
    Prima, per fare un pareggio con la Giornata della Memoria è stato istituito il Giorno del Ricordo. Ottenuto il pareggio, ora puntano alla vittoria pura e semplice, alla supremazia, istituendo la giornata dell’Alpino in questa data e addirittura proprio a ridosso della Giornata della Memoria. Un errore? Una svista? Dalla proposta originaria della Lega sono trascorsi ben circa tre anni!
    Io vedo che il peggio, ancora esistente nella mente umana, cerca di emergere e possibilmente di diventare dominante, organizzandosi militarmente e politicamente. Ma ci saranno sempre delle mani, che rendendosi interpreti di altro e di opposto, esistente pure questo nella mente umana, che si alzeranno per dire decise: Alt! No pasaran!! Molte di queste mani alzate le posso osservare oggi (e da ben 8 anni!) tra le popolazioni del Donbass: nel Donbass non si passa!
    Mi sia consentito di riportare una frase espressa da un grande rivoluzionario dei nostri tempi, deceduto da vari anni: “Socialismo o barbarie!”. La barbarie della guerra e di altro la stiamo già vedendo tutti. Ora però si sta avvicinando rapidamente qualche cosa di ancor peggio: la morte atomica, promossa e stimolata da quegli stessi paesi europei occidentali che ne cadranno prime vittime, per un insano desiderio di guerra e di aggressione, presentato stancamente e in modo ripetitivo come difesa. Il delirio sta tutto in questo.
    Diego Bigi – Parma

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