Partito Comunista Italiano

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Governi democratici contro Julian Assange

Di Giorgio Langella, Segreteria Nazionale PCI

Ok all’estradizione di Assange negli Usa, la palla al governo Gb

La Corte invia il dossier alla ministra degli Interni. Trasferimento più vicino
La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange.

Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan.

Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.

(Ansa)


Come volevasi dimostrare. La vendetta contro Julian Assange sta giungendo a compimento. Ormai è quasi sicuro: Assange verrà estradato in USA, subirà un processo e sarà condannato a una pena che assomiglierà a quella di morte. Mancano alcuni “dettagli”, di quelli che sono solo un simulacro di una “giustizia democratica” che, di fatto, è stata smantellata e, semplicemente, non esiste. Con questo ordine di estradizione si condanna non solo la persona Julian Assange ma la libertà di stampa e, soprattutto, a quel diritto alla verità che vengono sbandierati in molteplici occasioni come contraltare della censura delle “dittature”.

Oggi, noi che viviamo in questa parte del mondo e che ci vantiamo di vivere nelle democrazie occidentali, siamo meno liberi di pensare, di scrivere, di sapere. Con la decisione della corte di Londra, la verità sui crimini di guerra commessi durante le guerre scatenate da USA e alleati non si deve conoscere. È un tabù. Se qualcuno la divulga a tutti diventa un criminale che deve essere cancellato dal mondo. Esagerazioni? No, perché (ed è bene averne coscienza) questo è successo, perché questo accade, perché questo sarà.

Adesso vedremo la “nostra grande informazione” cosa dirà. In tutti questi anni si sono potute leggere poche righe, qualche articolo. Vedremo i “famosi opinionisti”, gli “eccelsi giornalisti”, cosa diranno, se si schiereranno, se faranno informazione o se si limiteranno a leggere qualche velina, se staranno in silenzio. Quel silenzio complice che ha aiutato l’indifferenza con la quale è stato trattato il “caso Assange”.

Noi non ci stiamo, denunciamo l’ipocrisia di chi si erge a paladino del diritto all’informazione senza battersi concretamente per il diritto di Assange di essere libero e di tutte le persone di conoscere effettivamente che non esiste una parte del mondo buona e una cattiva, che le guerre non possono esportare la democrazia.

Julian Assange è stato un lottatore, lo è ancora. La sua è stata una “guerra alla guerra”, ci ha dato gli strumenti per aprire gli occhi. Per questo non bisogna mai stancarsi di lottare perché Julian Assange sia libero.

4 commenti su “Governi democratici contro Julian Assange

  1. La “democratica” America o, per onestà intellettuale meglio dire “gli apparati di potere americani” stanno consumando la loro vendetta personale contro colui che ebbe il “torto” di rivelare urbi et orbi tutto il loro marciume che è meglio continuare tenere ben nascosto. Non credo che “gli opinionisti” e “i giornalisti” del mainstream si prodigheranno in iniziative di protesta contro questa decisione, cosa ci si può aspettare da costoro che hanno sposato “senza se e senza ma” la posizione Filo NATO e Filo USA e che applaudono ad ogni “battuta” e “dichiarazione” sconclusionata dell’ “amico Joe” (Biden). Una riflessione personale mi permetto di porre: ma tra i tanto sbandierati “valori dell’Occidente democratico” c’è anche quello di impedire la libertà di espressione, di stampa e di opinione?

  2. Condivido totalmente questo interessante
    contributo. Sono indignato, per non essere greve, per il servilismo dei media e del Governo
    Italiano nei confronti degli U.S.A E DELLA NATO. TOCCA A NOI FARE CONTROINFORMAZIONE.
    AGGIUNGO:si sta avvicinando il 25 Aprile, una
    importante scadenza,anche di informarmazion.

  3. La vergognosa vicenda di Assange ci mostra che i paladini ipocriti delle liberta’, della democrazia, del mondo cd. libero, amano ricorrere alla repressione , quando incappano in qualcuno che mette in pericolo le loro narrazioni, che smascherano le loro nefandezze, per le quali si potrebbe scrivere un voluminoso libro che prova le loro malefatte, le loro violenze, narrate come esportazione di democrazia nel mondo. Le loro aggressioni ,le loro provocazioni ai danni delle popolazioni del terzo e quarto mondo ,prima come colonialismo depredatore , poi come falsi difensori dei popoli oppressi da dittature, per i quali se il dittatore di turno faceva 100000 vittime,il loro intervento militare non ho solo ha triplicato il numero delle vittime, ma ne ha sfasciato la struttura statale e l’integrita’ territoriale di quei paesi, alcuni dei quali ,vedi la Libia non esistono piu’ come entita’ nazionale e territoriale, ed altri come l’Afganistan sono ritornate nelle mani insanguinate di coloro che erano stati estromessi 20 anni prima, per cui i miliardi spesi in 20 anni e centinaia di migliaia di vite umane ,sono serviti solo ad appagare gli appetiti imperialisti di una cricca di idioti al potere, che andavano direttamente portati davanti alla tanto invocata Corte Penale Internazionale, per i crimini commessi, crimini tanto piu’ vergognosi quanto inutili. Dov’erano Russia e Cina in quelle occasioni? Perche’ non si applicano sanzioni anche a Usa e complici, come nel caso di uso di armi chimiche nel 2004 adoperate nella citta’ di Falluja (Iraq) contro la popolazione civile? E perche’ quei popoli non avevano il diritto di essere difesi dall’aggressore bugiardo(armi chimiche di Saddam inesistenti), e gli Ucraini si? Solo perche’ l’Ucraina e’ in Europa? Come si fa a dire che gli ucraini difendono anche noi? Perche’ c’e’ qualche folle che realmente pensa che tra qualche tempo Putin voglia occupare anche Germania, Francia, Italia etc? . La mia critica a Putin e’ durissima, ma ne aggiungo una nuova, quella di essere caduto in un bel trappolone preparato da tempo dai soliti noti, e come tale oltre che aggressore imperialista, anche ingenuo e fuori dalla realta’, e per questo pagheremo un conto salato lui, la Russia, e purtroppo anche noi, oltre il popolo ucraino usato e strumentalizzato come carne da macello.

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