Partito Comunista Italiano

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Il governo britannico ha ordinato l’estradizione di Julian Assange negli USA.

Giorgio Langella – Dipartimento Lavoro PCI

Così, come volevasi dimostrare, il governo britannico ha ordinato l’estradizione di Julian Assange negli USA.


Una situazione indegna, tremenda, orrenda .. non riesco a trovare una definizione adeguata.
La “grande democrazia unica occidentale” si dimostra per quello che è: una tirannia vera e propria dove solo chi si inchina davanti al padrone statunitense ha ragione di esistere.


Per i governanti (e, aggiungerei, la “grande” informazione) delle “nostre democrazie” Assange non può esistere, deve essere annullato, cancellato. La sua colpa, ha osato dire la verità sulle atrocità compiute dagli “eserciti democratici”, ha osato supporre che in democrazia si potessero svelare segreti indicibili. E, invece, i governi/padroni della parte del mondo nella quale stiamo vivendo si comportano come, se non peggio, di quelli che considerano dittature. Quei governi additati come incivili e oppressivi, quelli che censurano i giornalisti, che li uccidono … Ma USA e alleati sono i “buoni”, esportano la democrazia. E quando commettono crimini di guerra lo fanno a fin di bene, anzi per il bene di chi uccidono. Morti, centinaia di migliaia di civili, di donne, bambini, vecchi che vengono definiti “danni collaterali”.
Ma così va il mondo. I “crimini democratici” non è che non esistono, semplicemente non si devono conoscere.


Julian Assange sarà estradato e ci vorranno far dimenticare che è esistito. Diranno che era un criminale, una spia, qualcuno (o qualcosa) che doveva essere zittito, incarcerato a vita con la (loro) speranza che si tolga di mezzo. Vogliono farlo diventare un’ombra, una delle tante come Leonard Peltier, come Mumia Abu-Jabal. Non più persone ma cose impalpabili.


Ma noi ci ribelliamo e continueremo ad affermare che, se Assange è colpevole, lo siamo anche noi. Colpevoli di pretendere il diritto di sapere. Colpevoli di non credere che USA e alleati siano “il bene”. Colpevoli di lottare per un mondo migliore. Un mondo nel quale Assange possa vivere libero mentre coloro che hanno commesso (e ordinato) i crimini, i massacri, le torture da lui svelati vengano condannati con la severità necessaria..

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