Partito Comunista Italiano

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In Molise la quarta tappa della campagna del PCI sulla scuola

di Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola PCI

Con l’iniziativa, domenica 1° marzo, di Campobasso (la quarta dopo Veneto, Sicilia, Emilia Romagna) il PCI continua ed intensifica la campagna di denuncia, lotta e proposta per difendere e rilanciare la scuola pubblica.

Siamo in una fase assai delicata per il sistema dell’istruzione del nostro paese. La prospettiva dell’autonomia differenziata, fortemente voluta dalla Lega e da un fronte trasversale di governatori, comporterebbe la definitiva frantumazione del sistema scolastico nazionale, colpendo gravemente il diritto allo studio e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, inasprendo problemi e ritardi.

Il Molise è un luogo significativo per denunciare la situazione attuale e i grandi pericoli che sono all’orizzonte e per indicare una via alternativa. La scuola molisana ha subito in questi anni un grave ridimensionamento (in termini di risorse, strutture, organizzazione), l’affermazione dell’autonomia differenziata accentuerebbe e rendere definitivo questa difficoltà. Una prospettiva inaccettabile che contrastiamo.

È necessario invece cambiare strada, tornando ad investire sulla scuola statale, rafforzando il suo carattere democratico e unitario. Tornare ad investire, innanzitutto, su un lavoro docente e tecnico -amministrativo stabile e qualificato.  È possibile che per l’intero Molise il concorso nazionale per DSGA (direttore dei servizi amministrativi e generali, una figura importante) preveda solo tre posti?

Nei prossimi mesi i posti vacanti nella scuola saranno decine di migliaia, il governo non si è ancora posto il problema di come affrontare questo problema -che potrebbe pesare come un macigno sull’avvio del nuovo anno scolastico- e di fatto si prepara ad usare vecchi strumenti: tagli e precarietà.

Noi pensiamo invece che sia indispensabile un grande e intelligente piano nazionale di stabilizzazione del precariato, che tenga conto delle difficoltà territoriali e si ponga anche il problema di sanare le ferite provocate dalla legge 107(ricordate l’algoritmo?).

In particolare è necessario un fortissimo investimento per la scuola del mezzogiorno, delle periferie, delle aree interne, laddove il ruolo civile e sociale degli istituti scolastici è particolarmente rilevante. Accanto a questa proposta generale sulla scuola i compagni e le compagne molisane daranno vita ad una vertenza per la riapertura della biblioteca “Albino”, biblioteca storica di ricerca e documentazione della cultura molisana. Un unico discorso centrato sulla centralità dell’intervento pubblico per la cultura, ad ogni livello, come effettivo centro del paese. L’appuntamento è a Campobasso, alle 10  di domenica 10 marzo alla sala teatro del dopolavoro ferroviario (Interno Stazione FS).

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