Partito Comunista Italiano

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Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sui vaccini: manca poco al raggiungimento dell’obiettivo minimo di firme per l’Italia!

di Partito Comunista Italiano e di Fronte Popolare

Mancano poche migliaia di firme al raggiungimento dell’obiettivo minimo di firme a sostegno dell’iniziativa europea “No Profit on Pandemic” da raccogliere per l’Italia: sono poco più di 4000 le adesioni che ci separano dal suo raggiungimento.

L’ICE, promossa da una vasta convergenza di forze sociali e politiche dei 27 paesi dell’Unione Europea, si pone obiettivi immediati di fondamentale importanza:

  • mettere fine al controllo delle aziende farmaceutiche sui vaccini, esercitato tramite i brevetti, per rendere i vaccini davvero accessibili a tutti; 
  • imporre la trasparenza sui costi di produzione, i contributi pubblici, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e dei farmaci, così come sui contratti tra autorità pubbliche e aziende farmaceutiche; 
  • impedire all’industria farmaceutica di privatizzare tecnologie sanitarie fondamentali che sono state sviluppate con risorse pubbliche; 
  • impedire alle grandi multinazionali di depredare i sistemi di assistenza sociale, realizzando enormi profitti sulla pandemia.

In sintesi, si tratta di lottare, nelle condizioni date, per affermare il diritto alla vita e alle cure di tutte e di tutti in una fase drammatica come quella che viviamo, segnata da una pandemia che uccide ogni giorno centinaia di persone.
Si tratta di delineare un’alternativa, concreta e immediatamente praticabile, alle politiche dell’Unione Europea, che sta gestendo la campagna vaccinale e gli approvvigionamenti di vaccini tutelando gli interessi delle multinazionali del farmaco a discapito della salute di tutte e tutti noi.

Il successo della campagna di raccolta firme per l’ICE nel nostro Paese è un segnale importante di partecipazione civile, ma anche della presenza di un’area significativa di opposizione alle logiche ordoliberiste, mercatiste e privatiste incarnate dalla Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen e dal governo Draghi. Un’area cui la sinistra di classe ha il dovere morale e il compito politico d’indicare tanto prospettive alte di antagonismo politico rispetto alla “costruzione europea”, quanto concrete priorità immediate di mobilitazione e d’impegno.

Continuiamo a impegnarci per accelerare e superare la quota minima di firme fissata per l’Italia e per far crescere, intorno alle questioni che l’iniziativa pone, la consapevolezza e la partecipazione: sono in gioco le nostre vite contro i loro profitti!

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