Partito Comunista Italiano

Sito ufficiale del PCI

La classe e la cassa integrazione in deroga

di Lucia Mango, Responsabile Dipartimento Lavoro PCI

In questo periodo durissimo per chi ancora lavora in posti insalubri o per coloro che vedono ridotto o azzerato il proprio orario di lavoro, con conseguenti gravi ricadute sulle buste paga e sulla capacità di sopravvivere di molte famiglie, il PCI fa proprie le preoccupazioni di alcuni sindacati di base e propone a Governo, Regioni e Aziende che:

– la cassa integrazione copra il 100% della retribuzione dei periodi non lavorati, eventualmente attraverso una integrazione all’indennità corrisposta dall’Inps da parte di aziende e/o Regione, o Enti appaltati (per gli appalti);

-la cassa integrazione venga erogata ogni mese ai lavoratori, come la retribuzione, a partire da questo mese; attraverso il pagamento diretto da parte delle Ditte – su questo a livello nazionale pare che stiano valutando la possibilità che anticipino le Banche versando mensilmente l’indennità sui conti dei lavoratori;

– che la cassa integrazione in deroga copra anche badanti e lavoratori domestici; non è accettabile che uno dei settori lavorativi più deboli e con maggiore possibilità di essere licenziati e dove la maggioranza sono donne e tantissimi migranti, sia penalizzato così pesantemente, visto che il lavoro di ‘cura’ è quello su cui si ‘regge’ la struttura sociale di questo paese.

Mai quanto oggi, durante questa emergenza sanitaria, si è palesata l’esistenza della classe lavoratrice, quale asse portante del paese. Sono i lavoratori che portano i carichi più pesanti in termini di rischi per la salute, di sacrificio personale e familiare ed è grazie ai lavoratori che il paese può sperare di uscire dall’emergenza e ripartire.

La classe, quella che per anni ci avevano raccontato non esistesse più, mostra plasticamente la propria esistenza e la propria essenzialità nella società

La classe e lo stato sociale, l’una da tutelare e alla quale riassegnare il ruolo che merita, quale motore dello sviluppo, l’altro da rafforzare, quale strumento di redistribuzione e di equità sociale. Da sempre queste sono le proposte dei comunisti, proposte e idee che oggi mostrano al mondo la loro attualità e necessità.

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