Partito Comunista Italiano

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La Democrazia prima di tutto.

di Mauro Alboresi, Segretario Nazionale PCI

Il Consiglio dei Ministri ha scelto il prossimo 29 Marzo quale data per il referendum confermativo sulla legge relativa al taglio dei parlamentari, si attende ora la conferma della stessa da parte del Presidente della Repubblica attraverso uno specifico decreto. 

La nostra posizione in merito ad un provvedimento demagogico, voluto dal M5S e sostenuto, per ragioni diverse, dalle principali forze politiche, è nota: noi siamo per il no!

La nostra contrarietà deriva dal fatto che tale legge non riforma i poteri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, riduce gli spazi di rappresentanza, al punto che in diverse regioni sarà impossibile eleggere parlamentari di minoranza. In altre parole, per operare un risparmio di risorse insignificante, si rende la democrazia ancora più debole.

I sostenitori di tale legge, consapevoli di ciò, prospettano una concomitante riforma della legge elettorale, e le proposte al riguardo sono molteplici. Diversi soggetti politici sostengono la necessità di un impianto più o meno maggioritario, altri di una legge proporzionale con soglia di sbarramento. 

Noi continuiamo ad essere per un sistema proporzionale puro, senza sbarramenti, l’unico in grado di garantire il principio di “una testa un voto” ed un Parlamento espressione dell’articolazione della società. Non siamo disponibili a barattare ancora una volta la rappresentanza con la governabilità, quest’ultima deve e può trovare adeguate risposte dopo l’affermazione di un Parlamento espressione della volontà popolare.

La battaglia per il proporzionale integrale è la nostra battaglia!

Un commento su “La Democrazia prima di tutto.

  1. l’elettoralismo, dell’altro, è una pratica monarchica per estorcere tasse ai sudditi. il comunismo non l’elezione dell’altro per esserne succube, ne partecipazione alla falsa democrazia capitalista, inoltre vige in Italia la legge fascista del maggioritario degli anni trenta con tutte le sue varie modifiche, perché da allora è cambiata la forma dello Stato, i metodi ma non la sostanza, non a caso vi sono più di 17 partiti neofascisti, alcuni dichiarati, altri che si nascondono, col presidenzialismo, scissionismo repubblichino, ecc….la vera democrazia è quella della partecipazione di base, nelle sue diverse forme, i cui eletti sono solo impiegati da destituire in qualsiasi momento, e a un solo mandato, ecc.. a tal riguardo invitiamo a leggere la seguente tesi di laurea reperibile su internet: “La riconfigurazione della partecipazione politica ai tempi della crisi della rappresentanza: Mov 5 stelle, Podemos, Pirati islandesi” mtr.627232 e sempre su internet ” sindrome di Hubris”., il quaderno 2 il manifesto ” classe, consigli, partito, 1974. Il comunismo non è mai esistito , è per quello che ci prestiamo alla denigrazione fascista, capitalista, è da costruire dal basso. Un partito non è comunista ma è PER il comunismo, ha il compito “di erudire e organizzare” Marx

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