Partito Comunista Italiano

Sito ufficiale del PCI

Non c’è più tempo!

Il Partito Comunista Italiano, in relazione all’imminente scadenza elettorale, alle diverse ipotesi aggregative che si prospettano, conferma la propria piena disponibilità, come peraltro dimostrato nel caso delle ultime elezioni amministrative, a dare vita a liste o a  coalizioni  tra  le diverse soggettività che, contrapponendosi alle politiche liberiste e della guerra  portate avanti in ultimo dal governo Draghi e dalle forze che lo hanno sostenuto, propugnano un’alternativa radicale.

Un’alternativa volta a rispondere ai bisogni delle masse popolari, del mondo del lavoro, che a fronte di tali politiche hanno visto regredire progressivamente la propria condizione e più in generale quella del Paese, sempre più immerso in una drammatica crisi sociale. 

Il Partito Comunista Italiano  ribadisce la necessità che in tali liste o coalizioni siano comprese le diverse simbologie e che, qualora in tempo utile non dovessero manifestarsi tali condizioni,  si adopererà, chiamando a raccolta tutte le sue strutture, al fine di mettere in atto quanto necessario a proporsi in quanto tale alle prossime scadenze elettorali.

Roma, 25 Luglio 2022

La Segreteria Nazionale del PCI

17 commenti su “Non c’è più tempo!

  1. Molto semplicemente è fondamentale fare l’accordo con la sinistra di classe a partire da rifondazione e sinistra anticapitalista, dobbiamo essere presenti in tutto il territorio nazionale in questa tornata elettorale, e non possiamo rischiare di lasciare un autostrada a Rizzo. Saluti comunisti
    IL Compagno Mario Marturano

  2. Sono d,accordo con tale linea affinché si giunga con le stesse idee e programmi ad un momento che possa invertire in qualche modo la situazione drammatica in cui veersa il nostro paese,oltre alle contraddizioni di questa fallita Europa

  3. La strada dell’unione delle vere forze di opposizione è l’unica percorribile. Mancano però notizie dettagliate su Italia Sovrana e Popolare.

  4. Mi auguro di cuore di trovare il simbolo del Partito Comunista Italiano nella scheda elettorale, il vero ed unico grande partito delle masse popolari e dei ceti sociali meno abbienti. C’è bisogno di Comunismo e Socialismo, due componenti che sono state estromesse dalla scena politica di questa seconda Repubblica fondata sulla ideologia del partito unico del Capitale e che è ben rappresentato dal PD e dal centrodestra. L’auspicio sarebbe quello dell’ aggregazione di ogni partito di ispirazione Comunista sotto il simbolo unitario del PCI.

  5. italia sovrana e unione popolare: un modo per far scomparire i comunisti …
    Dentro alleanze si, se esistono presupposti, ma col simbolo del P.C.I

  6. Cercate di fare una coalizione con altre forze politiche (non con il PD) soltanto in questo modo si potrà far vedere chi sia e cosa puo’ fare il partito comunista, altrimenti non ci sarà scampo e andremo sempre di più a scomparire

  7. Si a simboli, ma molto di più a prospetti elettorali con riferimenti precisi alla ns. storia e assai di più ai compiti presenti.
    È altresi decisivo in un quadro di eventuali alleanze avere per compagni chi ha lottato e lotterà per affermazio e degli interessi del lavoro e dei lavoratori.

  8. Se si svegliasse la metà di chi non và a votare,e darebbe il proprio voto al rinato P.C.I. avremmo una vera opposizione e un sicuro argine alla agenda politica di destra.
    Non solo convinzione,ma una speranza di un altro mondo possibile per le nuove generazioni,vista la palude politica odierna.

  9. Forse gli italiani non si rendono conto, il centro sinistra è debole e contaminato, ma il motivo che non mi permetterebbe mai di votare il PD stà in un fatto molto grave: ” quello di aver sepolto vivo il partito comunista di Antonio Gramsci, visto da me come l unico partito comunista democratico al mondo”. Spero che ci sia la rinascita di questo partito comunista che ho sempre votato. C e il pericolo in Italia che cada la democrazia perchè destra italiana vuol dire dittatura e sicuramente potrebbe portare il nazzifascismo, che fortunatamente è stato debellato, ma il pericolo c e sempre ed io sono figlia di un comunista partigiano di origini straniere che ha combattuto per dare all Italia la libertà. Ti amo Papà.

  10. Ho letto oggi vostri articoli dopo anni. Mi dispiace molto ma in 24 anni, dalla scissione del 1998, ho lasciato il PRC nel 2010 perche’ contrario alla scissione con Vendola, e dopo anni di tentativi, trovo distanze sempre maggiori in PRC, PCI, per non parlare di SI sempre piu’ una copia sbiadita di SEL e votata al PD e PAP avventurista modello centri sociali. Con sincerita’

  11. Io non ho capito, siamo al 17 Agosto. Il PCI sarà presente sulle schede oppure no?
    Spero di sì perché altrimenti per la prima volta sarò tentato di non andare a votare.

  12. Scusate, non ho capito quale diatriba esiste
    Tra i due partiti. Quello di Rizzo e il pci
    Chiedo venia sulla mia ignoranza. In un momento storico come quello che stiamo vivendo dovremmo adoperarci per trovare una unità strategica fra tutti i comunisti, mettendo nel cassetto le divisioni.
    La nostra è una responsabilità primaria per i nostri figli e per il futuro dell umanità e della civiltà.
    La strategia consiste in una politica graduale, senza proclami.
    Impegnamoci per una unità. Ne abbiamo un bisogno vitale.
    Un saluto

Rispondi a Enrico Roncarolo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Copy link
Powered by Social Snap