Partito Comunista Italiano

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5 commenti su “PACE, LAVORO, DIRITTI E DEMOCRAZIA – Le proposte del PCI per il cambiamento sociale e politico dell’Italia

  1. Anche dove non siamo presenti sulla scheda elettorale, come a Varese, il Nostro Partito sarà in piazza per distribuire e fare conoscere il Programma del PCI.
    Pippo Pitarresi, Segretario Federazione provinciale PCI Varese.

  2. Buongiorno, condivido il programma elettorale quasi in ogni suo punto, tranne il ripristino delle province, che sono organi di ispirazione fascista e imperialista (ideate da Napoleone con le sue ‘Prefetture’ e riprese dal duce a pieno regime. Oggi con la tecnologia se ne può e se ne deve fare a meno, sciogliendole completamente, levando le sigle e trasferendone i poteri ai Comuni e alle Regioni. Comuni, Regioni e Stato: tre gradi ben strutturati, forti e imperniati sul Sociale.
    Saluti Comunisti.

    1. Condivido quasi in toto il suo commento. Da tempo sostengo che i Comuni sono necessari per la loro vicinanza alle problematiche locali. Ovviamente indispensabile l’opera organizzatrice e di direzione dello Stato. Per il resto via Province e Regioni (occorre in cio’ modificare la Carta) con opera di raccordo e potere di intervento sui Comuni da delegare alle Prefetture che svolgerebbero cosi’ a pieno il loro mandato politico. Aggiungo che i Comuni sarebbero in grado anche di assolvere a una funzione di tutela delle minoranze presenti in alcune zone d’Italia, con conseguente superamento di alcune Autonomie Regionali. Non guardo percio’ alla storia della quale riconosco tuttavia la grande importanza ma, piuttosto, penso alla funzionalita’ di un progetto coerente ed efficace nel sostenere un cambiamento necessario. Le auguro il meglio. W il PCI!

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