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REMO SCAPPINI E RINA CHIARINI: OPERAI, COMUNISTI, ANTIFASCISTI

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di PCI Empoli – Valdelsa

È molto bello il murale dedicato agli eroici militanti comunisti e antifascisti empolesi Remo Scappini e Rina Chiarini, legati indissolubilmente per tutta la vita, inaugurato nell’area del terminal autobus di Empoli, accanto alla stazione ferroviaria.

L’operaio comunista Scappini, che si formò politicamente nell’attività clandestina in Italia, all’estero e nella scuola di partito frequentata a Mosca, passò nove anni rinchiuso nelle carceri fasciste. Divenne responsabile del Triumvirato insurrezionale regionale del PCI in Liguria (1944) e poi presidente del CLN ligure (1945). Il 25 aprile, a Genova, ricevette nelle sue mani l’atto di resa del comandante delle truppe tedesche, Generale Meinhold. Nel dopoguerra fu parlamentare, dirigente del PCI e dell’associazionismo antifascista.

L’operaia comunista Rina Chiarini dovette lasciare la scuola a 11 anni per contribuire, dopo l’arresto del padre antifascista, alle necessità della famiglia. Militante comunista clandestina, aborti’ a causa delle torture subite dalla polizia fascista repubblichina, ma non si lasciò sfuggire nessuna ammissione. Medaglia d’argento al Valor Militare, “Clara” (suo nome di battaglia in clandestinità) è stata decorata della Stella d’oro al Valore Partigiano dalle Brigate Garibaldi.

Il Comune di Empoli, Medaglia d’Oro al Merito Civile per la Resistenza, svolge meritoriamente da sempre un’intensa attività celebrativa dell’antifascismo e della Resistenza. Ma riesce anche a contraddire se stesso.
Infatti i Consiglieri Comunali del PD che fanno parte dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa hanno recentemente votato contro un OdG presentato dal Gruppo “Unione a Sinistra” (del quale il PCI esprime il Capogruppo) che condanna una risoluzione votata dal Parlamento Europeo. Questa risoluzione (dalla quale si è dissociata l’ANPI nazionale e ha preso le distanze anche la CGIL) equipara di fatto il comunismo sovietico al nazismo. Non solo! Gli stessi consiglieri “dem” hanno votato (con alcune modifiche del testo) immediatamente dopo a favore di un altro OdG, presentato dalla Lega, a sostegno della citata risoluzione anticomunista del Parlamento Europeo.
Nel documento leghista approvato si chiede che la risoluzione venga diffusa e spiegata nelle scuole del Circondario.

Quelli fra noi che hanno più di 50 anni ricordano Remo Scappini e altri protagonisti della Resistenza spiegare semplicemente e chiaramente a studenti e scolari, nel 30° della Liberazione, il messaggio democratico e progressivo della clandestinità antifascista e della Lotta di Liberazione. Era un periodo (1975) in cui sembrava che il movimento operaio e popolare, dopo tante lotte, fosse alle soglie del potere e della trasformazione dell’Italia in una democrazia di massa, indirizzata dal PCI e dalla Sinistra di allora verso il Socialismo.

Il 25 aprile 2021 cosa verrà detto agli studenti? Che i partigiani morti gridando “viva il comunismo” o “viva la Russia sovietica” erano uguali a repubblichini ed SS? Verrà loro detto che i più di venti milioni di caduti sovietici nella Seconda Guerra Mondiale erano uguali alla soldataglia nazista?

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