Partito Comunista Italiano

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Sciopero Globale per il Clima: l’adesione del PCI

PCI – Dipartimento Nazionale Ambiente e Territorio

Il 23 settembre 2022, Fridays For Future Italia ha indetto uno Sciopero Globale per il Clima, il Partito Comunista Italiano, come già fatto per altre iniziative sul Clima, aderirà anche a questa che viene indetta nell’imminenza delle consultazioni elettorali politiche, che decideranno il futuro del Paese e delle politiche per la riduzione del riscaldamento globale, e di conseguenza la lotta ai cambiamenti climatici che ne derivano.

Fridays For Future nell’imminenza del voto ha elaborato in una Agenda Climatica una serie di proposte (cinque) e di richieste (dieci) “che dovrebbero essere incluse in ogni programma e considerate da ogni candidato per affrontare l’emergenza climatica” e che sta proponendo negli incontri con candidate e candidati, chiedendo “loro che la crisi climatica venga affrontata a partire dall’energia e dai trasporti, che si parli di edilizia, lavoro, povertà energetica e acqua”, tutti argomenti che sono presenti e definiti nel Programma + Stato – Mercato elaborato dal PCI a partire dal 2018 e che si è andato aggiornando anno dopo anno.

Ci saremmo aspettati che, anche candidate e candidati del PCI, fossero interpellati in merito a come affrontare la crisi climatica, che ci sta attanagliando e di cui si comincia a vedere gli effetti, anche a causa delle politiche sbagliate e di aggressione al territorio esercitate dall’uomo.

Così non è stato, ne prendiamo atto e nonostante ciò continueremo a lavorare, coinvolgendo cittadine e cittadini: per il cambiamento e per un mondo diverso e migliore, affinché il sistema economico imposto dal capitale, che continua, attraverso i leader mondiali e gli uomini d’affari, a soffocare il pianeta per i propri interessi e per il primato dell’economia sulla collettività, venga superato; per una politica non più asservita alla logica del profitto; per una economia al servizio dell’uomo, della comunità, dell’ambiente; per una completa decarbonizzazione, fermando i sussidi ai combustibili fossili e spostando gli investimenti verso le energie rinnovabili; per una transizione ecologica ed energetica che coinvolga settori come suolo, agricoltura, industria, edilizia, trasporti e pianificazione urbana e sconfigga la mancanza di volontà politica nel risolvere queste problematiche.

Edoardo Castellucci

Segreteria Nazionale, Responsabile Ambiente e Territorio

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