Partito Comunista Italiano

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TOSCANA: Non ci stiamo!Perché curarsi è un diritto di tutti

di Segreteria Regionale PCI Toscana

I comunisti con le ragioni della manifestazione del 28 gennaio 2017. Mentre peggiorano le prestazioni, noi stiamo con chi si batte per una sanità pubblica, universale e di qualità! Sulla      salute e   la    pelle dei    cittadini e dei    lavoratori    toscani    non    si risparmia!

La Segreteria Regionale ed il Comitato Politico Regionale del PCI della Toscana, aderiscono alla manifestazione -ed alle motivazioni politiche e civili che la ispirano-, che il prossimo 28 gennaio 2017 si svolgerà dinanzi al Centro Congressi Spazio Reale (Campi Bisenzio), in Via S. Donnino 4. Tale mobilitazione è indetta per protestare contro il peggioramento delle prestazioni sanitarie nella nostra Regione (riorganizzazione in tre macroaree, progressivo aumento dei ticket, allungamento delle liste di attesa, diminuzione dei posti letto etc.), a fronte di cui risultano intollerabili i toni e gli atteggiamenti auto celebrativi di un Pd che incredibilmente sottolinea successi (!) sul terreno delle prestazioni sanitarie, laddove la popolazione toscana soffre sempre più ritardi, disservizi e il depauperamento delle attività distrettuali e territoriali. I fatti hanno la testa più dura di qualunque campagna mediatica e logica dell’apparire tanto care al renzismo! Dati alla mano, la realtà -ben più amara- attesta infatti come la vera e propria contro-riforma sanitaria avviata, lungi dall’aver procurato risparmi effettivi ed una migliore gestione dell’intero comparto, ha solo impoverito prestazioni ed opportunità di prevenzione, cura e riabilitazione logisticamente funzionali ed eque per tutti! Tutto ciò, a detrimento della qualità delle prestazioni e di una tenuta alta della sanità toscana. Il permanere di risposte non date e di pagine opache circa la gestione del S.S.R. toscano, evidenzia e rende ancora più attuale e preoccupata la nostra denuncia e la nostra mobilitazione a fianco di tanti e tante che oggi con noi dicono a gran voce: non ci stiamo! Da sempre sappiamo come, sia per l’immensa quantità di risorse economiche che gravita intorno al settore della sanità, sia per l’implicita ricaduta universale che la sua gestione ha sui cittadini; tutto ciò muova interessi e spinte potenti e diverse. In merito, i toni propagandistici e l’attivismo del Pd e dell’attuale maggioranza consiliare in Regione, legittima il sospetto circa come -in verità- s’intenda depotenziare la mobilitazione e consapevolezza critica dei cittadini, puntando a centralizzare il controllo delle risorse dedicate al S.S. Regionale senza che la popolazione possa disturbare più di tanto il manovratore. Il PCI ribadisce la necessità di garantire una sanità pubblica ed universale, trasparente e di qualità! Sulla salute dei cittadini e dei lavoratori toscani, sulle aspettative di cura di chi soffre nessuno può scherzare! (26 gennaio 2017)

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