Partito Comunista Italiano

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IL PD ALLA GUERRA DI TRUMP. IL PCI: ESSERE ALTERNATIVI AL PARTITO DEMOCRATICO

di Fosco Giannini, segreteria nazionale PCI; responsabile Dipartimento Esteri

 

Mentre minacciose nubi di guerra si alzano di nuovo nel mondo, per responsabilità diretta, totale e cinica dell’imperialismo USA e del suo fantoccio alla presidenza, Donald Trump, il governo italiano conferma la propria natura subordinata, vile e codina avallando completamente l’ennesima aggressione militare alla Siria da parte dell’esercito nordamericano, assieme ad un’intera “linea di guerra” mondiale.

Mentre si allarga nel mondo l’area del dubbio generale sulle armi chimiche utilizzate a Khan Sheikhoun e sono gli stessi governi della Siria, della Russia e dell’Iran a chiedere urgentemente un’indagine internazionale che faccia luce su quella strage, Gentiloni (“L’azione ordinata stanotte da Trump è una risposta motivata da un crimine di cui è responsabile Bashar Al Assad”) non ha dubbi alcuni nel genuflettersi al padrone americano, rischiando di trascinare dietro il suo vergognoso scodinzolare un intero Paese.

Non da meno è il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che corrobora con ancor più “papismo del papa” le motivazioni di Trump per l’attacco alla Siria: “Comprendiamo le ragioni dell’azione militare degli Stati Uniti, che appare proporzionata nei tempi e nei modi. È una risposta a un inaccettabile senso di impunità, nonché un segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Bashar al Assad. Gli attacchi aerei a Khan Sheikhoun dello scorso 4 aprile sono stati spietati ed efferati, atti vili che l’Italia e l’Unione Europea hanno condannato fermamente e che si sommano alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Assad e delle atroci violenze ai danni dei civili nei confronti dei quali le sue forze armate si sono più volte rese responsabili”.

La totale adesione del governo italiano all’aggressione bellica di Trump e il completo sostegno del PD alla guerra e al proprio governo Gentiloni, si manifestano nettamente mentre dalla Casa Bianca, ormai occupata dai ministri generali, partono gli ordini di guerra nello Yemen, le minacce più o meno velate contro la Russia, l’Iran e la Cina e quelle violente contro la Corea del Nord, verso la quale è già in viaggio una flotta USA con una nave carica di ordigni nucleari.

Trasformandosi in agenti primari della menzogna totale e della rimozione generale della verità, gli esponenti del governo italiano e dell’intero gruppo dirigente del PD, addossando di nuovo tutta la responsabilità degli orrori della guerra in Siria ad Assad, dimenticano volutamente e sciaguratamente ( sciaguratamente sia per le responsabilità politiche nazionali che ricoprono, che per il vasto elettorato progressista che continuano ad ingannare) che chi ha iniziato la guerra in Siria – come in Iraq, in Libia e in tante altre aree del mondo – sono stati gli USA, primi e terribili responsabili, solo nel Medio Oriente e solo in questi ultimi anni, di centinaia di migliaia di morti, di distruzione di interi Paesi e bibliche diaspore di popoli.

Il PCI stigmatizza severamente il ruolo irresponsabile, subordinato e conseguentemente guerrafondaio del governo Gentiloni, di Renzi e del PD ( partito già responsabile, attraverso il governo Renzi, delle dure politiche liberiste contro i lavoratori e contro lo stato sociale imposte dall’UE) e rilancia dunque, con ancor più forza, sia la propria proposta politica di alternativa al Partito Democratico ( sia a livello nazionale, a partire dalle prossime elezioni nazionali, che ad ogni livello locale e territoriale, a partire dalle ancor più prossime elezioni amministrative), sia il proprio progetto volto all’uscita dell’Italia dalla NATO e delle basi NATO e USA dall’Italia.

 

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